Accordo tra i due ato in attesa del termovalorizzatore

Smaltiti a sud i rifiuti della Toscana centro

Mercoledì, 30 Marzo 2016

CHI non è autosufficiente deve farsi aiutare da altri. È la logica che sottintende l’accordo appena stipulato, sulla base di un vecchio accordo di reciproca assistenza, tra le due autorità dello smaltimento rifiuti nella Toscana del centro e in quella del sud: tra Ato Toscana centro e Ato Toscana sud (Arezzo, Siena, Grosseto) già governato, quest’ultimo, da un gestore unico (Sei Toscana) che però è sotto inchiesta per la gara di affidamento. Bene, visto che la Toscana centro è ancora in attesa del termovalorizzatore di Case Passerini e dunque manca di impianti, l’accordo prevede la sicurezza di smaltimento da qui al 2021. Fino a 100 mila tonnellate di rifiuti l’anno, 600 mila in 6 anni, da portare, per 5 milioni di euro, agli inceneritori di Poggibonsi e San Zeno e le discariche di Civitella Paganica e Casa Rota dove già va una parte dei rifiuti dell’Ato centro da sempre.

Questo perché, in attesa del termovalorizzatore da 137 o 198 tonnellate l’anno, le 850 mila tonnellate di rifiuti l’anno dell’Ato centro sono in bilico tra smaltimento e emergenza. Dell’intera quantità, la differenziata ne mangia già una media del 57%. Il resto viene diviso tra i tre impianti di trattamento meccanico biologico di Montelupo, Case Passerini e Prato la cui frazione secca residua diventa combustibile per inceneritori. Attualmente solo quello di Montale dove finisce un’altra parte di rifiuti dell’Ato. Dopodiché restano solo le discariche di Peccioli e Casa Rota. Quest’ultima fa appunto parte dell’accordo con l’Ato sud. Il centro Toscana diventerà autonomo solo con l’inceneritore di Case Passerini che dovrebbe aprire i cantieri per le opere preliminari prima dell’estate, quelli veri in autunno. Poi ci vogliono 700 giorni per finire i lavori e un anno e mezzo per l’avviamento e la messa a regime. Prudenzialmente l’accordo assicura ai rifiuti dell’Ato centro, per ora in scarsità di impianti di smaltimento, un ricovero fino al 2021.

Fonte