Ripulire i fondali dai rifiuti Si punta a finanziamenti Ue

Giovedì, 28 Dicembre 2017

Novità non solo nella gestione dei rifiuti urbani, ma anche per quei rifiuti che, sempre più spesso, finiscono in mare e inquinano le coste. Il Comune di Grosseto ha deciso di partecipare al bando "Eni Cbc Mediterranean Sea Basin Programme 2014-2020" come partner del progetto di una rete transfrontaliera per monitorare e gestire le coste del Mediterraneo con lo scopo di intercettare e recuperare i rifiuti che vengono abbandonati in mare. Il Comune è stato invitato a partecipare, come partner, insieme ad altri Comuni e ad alcuni istituti universitari a una progettualità da presentare al finanziamento dell'Unione Europea, un progetto che vuole preservare le coste del Mediterraneo attraverso un processo dinamico e multidisciplinare di gestione sostenibile denominato "Integrated coastal zone management" (gestione costiera integrata). «Non sarà un finanziamento enorme - spiega l'assessora all'ambiente Simona Petrucci - ma se saremo ammessi potremo progettare un intervento che ci permetterà di esaltare ulteriormente la qualità delle nostre coste». L'assessora, spiega che è fin troppo diffusa la pessima abitudine di gettare in mare ogni genere di rifiuto e non tutti i rifiuti vengono portati subito a riva, da dove vengono rimossi nel corso dell'ordinaria attività di pulizia della spiaggia. Può succedere che si accumulino sui fondali e che in occasione di forti mareggiate vengano smossi e si riversino in massa sull'arenile. Il progetto - se finanziato - consentirebbe di prevenire il tutto attraverso un monitoraggio dei fondali e la rimozione, anche attraverso il dragaggio, di eventuali rifiuti che dovessero essere individuati. Se il monitoraggio dovesse dare esito negativo, andrebbe tutto a vantaggio, comunque, della certificazione della qualità del litorale grossetano. A breve l'adesione sarà formalizzata alla Regione. Il finanziamento dovrebbe coprire circa l'80 per cento dei costi di realizzazione del progetto. Oltre a Petrucci, referente del progetto è anche l'assessore allo sviluppo economico Riccardo Ginanneschi.

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