Primo via libera alla legge Salvamare, Bugli: «Riconoscimento per il lavoro da apripista della Toscana»

Sabato, 26 Ottobre 2019

Dopo l’approvazione del Ddl Salvamare alla Camera (con l’astensione di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia) l’assessore regionale alla presidenza Vittorio Bugli rivendica il ruolo svolto dalla Regione Toscana: «Siamo molto contenti: la legge Salvamare che ha recepito Arcipelago Pulito ha ottenuto il via libera dalla Camera. E’ un grande riconoscimento per il lavoro da apripista fatto dalla Toscana. In sede di stesura del testo, sono state infatti raccolte le linee guida della sperimentazione Acipelago Pulito fatta dalla Regione Toscana a Livorno, con la collaborazione di alcune flotte di pescatori locali e altri soggetti istituzionali e privati, in un bel lavoro di squadra per il quale dobbiamo ringraziare tutti, a cominciare dai pescatori. Siamo particolarmente soddisfatti anche perché sembra che siano stati accolti tutti gli emendamenti che avevamo proposto a luglio, in audizione in commissione, quindi in particolare che questi rifiuti venissero assimilati agli urbani e che il costo di gestione fosse a carico di tutti». I una nota la Regione ricorda che «La sperimentazione di Arcipelago Pulito è stata realizzata in collaborazione con Ministero dell’Ambiente, Guarda Costiera, Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale, la società Labromare che gestisce la raccolta dei rifiuti nel porto, Revet che li ricicla, Legambiente e Unicoop Firenze, che ha contribuito con un sostegno ai pescatori. L’operazione ha consentito di raccogliere 18 quintali di rifiuti per un volume di oltre 24 mila litri». Bugli conclude: «E’ stato un risultato positivo, tanto che abbiamo deciso di allargarlo. Poche settimane fa abbiamo avuto il via libera dal ministero per estendere Arcipelago Pulito ad altri cinque porti, oltre a Livorno, e abbiamo lavorato velocemente per arrivare in poco tempo alla firma di un protocollo con i Comuni di Piombino, Viareggio, Castiglione della Pescaia, Porto Ercole e Porto Santo Stefano. La sfida ora è sul piano organizzativo: si tratta di costruire un sistema per la raccolta e il conferimento dei rifiuti. Certamente avere una legge in dirittura d’arrivo ci aiuterà a farlo nei modi migliori. Oltre a questo – continua l’assessore – abbiamo puntato l’attenzione sulla raccolta della plastica e dei rifiuti nei fiumi, coinvolgendo le associazioni dei cittadini volontari, oltre ai Comuni e ai Consorzi, che hanno aderito al nostro Manifesto Collaborativo Toscana Pulita. Con il lavoro fatto abbiamo ottenuto due risultati importanti: il primo è stato dimostrare che anche con i piccoli passi e con la collaborazione di tutti si può dare un forte contributo per la difesa dell’ambiente. Il secondo risultato è stato quello di smuovere la politica con un provvedimento nazionale che tuteli tutto il nostro mare».

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