Laguna, alghe per mille tonnellate È partita la raccolta «Anossia assente»

Venerdì, 28 Giugno 2019

È partita all'inizio di questa settimana la raccolta delle alghe nella laguna di Orbetello. Dovranno essere raccolte circa 1000 tonnellate di alghe e quindi la raccolta andrà avanti fino a quando non sarà stato raggiunto il numero stabilito. La laguna di Orbetello è sempre una sorvegliata speciale. Lo è però, a maggior ragione, quando arriva l'estate. «Nei giorni scorsi - spiega il Pier Luigi Piro, presidente dei Pescatori - il Comune di Orbetello e la Regione Toscana hanno effettuato un sopralluogo in laguna, per valutare la situazione. Per il momento non ci sono situazione di anossia».Ad aiutare lo stato di salute della laguna è stata sicuramente la stagione che fino a poche settimane fa ha fatto registrare temperature al di sotto della media stagionale. Quest'anno poi i pompaggi delle acque sono iniziati nel mese di febbraio, quando, a causa della scarsità della pioggia caduta fino a quel momento, il livello si era troppo abbassato. «La Regione Toscana - dice Piro - valuterà poi se continuare ad iniziare i pompaggi da febbraio anche il prossimo anno. Questa sarà una situazione da valutare».Le alghe in laguna sono particolarmente abbondanti. Per fortuna però le condizioni climatiche dei mesi scorsi hanno aiutato ad arrivare ad affrontare le temperature torride di questi giorni con una certa tranquillità e senza "esplosioni" che avrebbero comportato un surplus di lavoro. «La temperatura dell'acqua - aggiunge il presidente della cooperativa - è di 26 gradi. Il livello di ossigeno è alto, almeno per il momento. Questo però non toglie che noi siamo sempre attenti a monitorare ogni singolo cambiamento. Raccogliamo dati costantemente per sapere sempre lo stato della salute della laguna».Le immagini della moria del 2015 non sono mai state dimenticate. In una notte, in poche ore, morirono tonnellate di pesce. Una disastro ambientale ma anche economico di cui la cooperativa dei pescatori sta pagando ancora le conseguenze. Questo potrebbe essere l'anno della svolta, quello in cui si iniziano a raccogliere i frutti di ciò che è stato seminato negli anni successivi alla moria del luglio 2015».

Fonte