Rifiuti e trasporti, due svolte in parlamento

Mercoledì, 27 Dicembre 2017

di Alfredo De Girolamo* Caro direttore, il settore dei servizi pubblici locali ha l’opportunità di fare un salto di qualità in Italia grazie ad alcune norme contenute nella Legge di Bilancio appena approvata dal Parlamento. All’Autorità nazionale energia e acqua viene data anche la competenza sui rifiuti. Nasce così «Arera». Una novità di enorme importanza. Per esempio, la nuova Autorità dovrà provare a definire dei costi standard, per mettere ordine nella giungla attuale dei costi unitari nelle diverse regioni italiane e stimolare efficienza gestionale e di sistema, e dovrà regolare meglio il contributo Conai ai Comuni per le raccolte differenziate mettendo in campo una proposta sensata su tassazione ambientale (discarica) ed incentivi (termovalorizzazione, riciclo, biogas). Inoltre, l’Autorità dovrà definire meglio il perimetro dei servizi di gestione dei rifiuti urbani e dare linee di indirizzo per le gare di ambito e regolare gli impianti di interesse nazionale. Infine dovrà contribuire alla realizzazione di un meccanismo più adeguato e razionale di remunerazione, che tuteli imprese e consumatori in una corretta applicazione del principio «chi inquina paga», scongiurando nuovi caos sulla Tari. Il settore ha bisogno di una regolazione omogenea, chiara, ed efficace, perché affronta una stagione di gare, aggregazioni e quotazioni in Borsa (una grande opportunità per Alia), ma soprattutto deve fronteggiare la sfida dell’economia circolare e della green economy, a partire dal raggiungimento degli obiettivi di riciclo previsti per il 2030 dalla nuova Direttiva europea. La Toscana arriva a questi appuntamenti con le carte in regola, anche perché siamo il principale distretto del riciclaggio in Italia. In Toscana si raccolgono in forma differenziata circa 315 kg/abitante, in linea con quanto fanno Trentino, Veneto, Lombardia, Piemonte e molto superiore alla media nazionale (261). La Toscana presenta valori di avvio a recupero dei rifiuti speciali migliori della media nazionale, e annovera realtà importanti: Revet, Valcofert, Rimateria, il distretto cartario, quello tessile e quello del vetro. Centinaia di riciclatori della plastica. Questa filiera del riciclo funziona, va sostenuta e valorizzata. Nel trasporto pubblico locale, invece, è realtà il «buono trasporto», ovvero la defiscalizzazione degli abbonamenti introdotta come incentivo per l’uso dei mezzi pubblici al posto dell’auto. Una mossa, da parte del Governo, importante per far leva sul comportamento dei cittadini invogliandoli ad abbandonare il mezzo privato, migliorando di conseguenza le emissioni e salvaguardando l’ambiente. *presidente Confservizi Cispel Toscana