Aisa, il sindaco allarga il Cda Promossi i vecchi, due new entry

Giovedì, 26 Maggio 2016

SENZA esitazioni il sindaco Ghinelli ha promosso il lavoro svolto in questi ultimi anni da Aisa Impianti, la società partecipata che gestisce l’inceneritore di San Zeno. Promossi gli amministratori ai quali se ne aggiungeranno altri due, «ma a parità di costi» sottolinea il nuovo vertice della società. Con Boncompagni, Cherici e Sandroni ci saranno da oggi anche Carlo Polci e la chimica Chiara Legnaiuoli. «L’assemblea ha approvato il bilancio con 233 mila euro di utile, incentrato sulla stabilizzazione dei ricavi e sul risparmio dei costi di produzione» ha spiegato il presidente Antonio Boncompagni. «Abbiamo realizzato tutti gli investimenti programmati, per l’impianto è essenziale l’aumento della qualità della raccolta differenziata della frazione organica».IL NUOVO cda rimarrà in carica per un anno, il tempo necessario che l’amministrazione si è prefissata per la fusione tra Aisa e Coingas, come ha spiegato l’assessore Merelli: «La decisione dovrà coinvolgere anche altri comuni e non tutti quelli che sono dentro Coingas sono anche in Aisa impianti. Pensiamo quindi a un meccanismo graduale che parta dal conferimento iniziale delle quote dentro Aisa fino ad arrivare alla fusione».Buono, a parere del comune , anche il risultato economico della partecipata. «I potenziali dividendi li lasceremo come sempre dentro Aisa per incidere sul costo del servizio e quindi sulla Tari», conclude Merelli. Ormai tramontata l’idea del raddoppio del termovalorizzatore, dice il sindaco Alessandro Ghinelli: «Non è più all’ordine del giorno, questo sia perché la soluzione ha incontrato l’opposizione del Comune sia in virtù della nuova normativa regionale». E’ invece sul compostaggio che si punterà. «Vogliamo inserire un biodigestore per poter produrre energia dalla frazione organica - spiega Boncompagni - l’idea è già nel piano industriale». Destino diverso per l’operazione revamping che al momento non risulta essere all’ordine del giorno. «Più utile - spiega Boncompagni - lavorare sul compostaggio. L’autorizzazione ci permette di lavorare 22mila tonnellate, ma la nostra richiesta di arrivare a 30mila».