Raccolta differenziata il nuovo incubo delle nostre vacanze

Martedì, 25 Luglio 2017

Emanuela Grangia, casa I e lavoro a Parma, non ci ha pensato due volte. Quando è arrivata nell'appartamento di Tellaro, frazione di Lerici (La Spezia), di fronte a quella tabella, a quelle griglie, a quelle crocette rosse posizionate su giorni diversi a seconda del materiale ha deciso che non aveva senso. «Così ho detto a mio marito: in casa non si cucina, mangeremo sempre al ristorante. Io non ho né il tempo, né la voglia di stare lì, durante le mie vacanze, a studiare il calendario della raccolta differenziata dei rifiuti». Emanuela non è l'unica. Dalla Liguria alla Puglia il «popolo delle vacanze» si trova il nuovo incubo delle nostre vacanze leggere il materiale informativo, realizzato per aiutare, si finisce con il passare anche qualche ora, dovendo incrociare l'«orario di conferimento» con il giorno. Oppure facendo bene attenzione a consultare il prospetto del quartiere in cui si trova la casa delle vacanze. Perché la mancata osservanza si può tradurre in una multa (raramente) o in un ospite indesiderato (spesso): un ammasso di sacchetti con dentro l'umido o il vetro. E, di conseguenza, formiche, scarafaggi, topi. Per carità: la raccolta differenziata è, anche, una battaglia di civiltà. E l'Italia, a leggere i dati del dossier dell'Istituto superiore per la protezione davanti a un dilemma quando arriva nel paesino sul mare o in montagna: i rifiuti dove vanno? Soprattutto: quando tocca metter fuori l'organico? E il ve e la ricerca ambientale, sta facendo senza troppa fretta il suo lavoro, arrivando a toccare quota 47, 5i per quanto riguarda i rifiuti urbani. In parallelo i Comuni, soprattutto quelli piccoli, devono però tener conto della liquidità in cassa e non possono garantire un servizio quotidiano di raccolta porta a porta: così devono parcellizzare, di dettaglio come funziona la raccolta distribuendo opuscoli alcuni anche di una trentina di pagina con ogni genere di dato. Ma con informazioni più semplificate sarebbe tutto più agevole. E invece. Ecco, per esempio, che a Lerici e dintorni l'organico si preleva il lunedì, mercoledì e venerdì. Gli «imballaggi in plastica e metallo» il martedì. Il vetro il giovedì. Il «secco non riciclabile» il lunedì. Carta e cartone il venerdì. I contenitori bisogna esporli la sera prima «tra le 21 e le 24». Ma bisogna anche ricordare che c'è una «zona rossa» dentro la quale i rifiuti vanno esposti solo dalle 22.30 alle 24 e solo dal i' giugno al 15 settembre. Stessa regione, ma a 15o chilometri di distanza, ecco che le regole cambiano per Celle Ligure (Savona). Il rifiuto residuo secco solo la domenica. L'organico umido il lunedì e il venerdì. Ma bisogna ricordarsi che «nel periodo estivo dal l° maggio al 1,r; settembre si può esporre anche il mercoledì». La carta il giovedì. E il vetro? «Cerca il contenitore verde stradale più vicino».A Boissano, sempre nel Savonese, hanno addirittura creato un calendario giornaliero per tutto il 2017 (stessa decisione di Porto San Giorgio, nel Fermano): tanti colori che si alternano e giorni non sempre fissi. Per dire: ad agosto il sabato è sempre diverso. I15 tocca all'organico, il 12 all'organico e al vetro, il 19 all'organico e all'ecomobile, il 26 si torna all'accoppiata organico-vetro.A Riccione i rifiuti da esporre entro le 6 del mattinotro? E la carta? Sperando que- A Jesolost'ultima non sia separata dal «Verde e ramaglie» cartone, cosa che succedeconsultando i prospetti a si raccolgono il lunedì Massa Lubrense, in provincia Ma d'estate non vadi Napoli: i cartoni si ritirano il superato il metro cubo lunedì, mercoledì e il venerdì.a carta soltanto il venerdì.I «calendari» annuali Tanto per cominciare il «calendario» locale è diverso da quello lasciato in città. Eppoi astribuire lungo la settimana e con fasce orarie differenti anche per risparmiare. Molte amministrazioni locali però si sono sforzate di spiegare neldevono essere quelli giusti. Altrimenti, è l'avvertenza, il sacchetto verrà lasciato lì e preso soltanto il giorno corretto. Sopportabile con la carta e il vetro. Un po' meno con il pesce.Differenze di quartiere A Porto Rotondo, in provincia di Olbia, ci sono ben tredici zone ciascuna con un suo orario e alcune precisazioni in burocratese. Il sabato mattina, giorno della plastica, «sono consentiti riferimenti aggiuntivi solo se affiancati al mastello», avverte il foglio del Comune. Che precisa: «L'uso dei sacchetti è consentito solo in abbinamento al mastello». Senza dimenticare che nei giorni di raccolta dell'umido organico non si deve esporre il sottolavello. E pannolini e pannoloni dove vanno? Il servizio a domicilio, «aggiuntivo», può avvenire soltanto «previa iscrizione con apposito modulo da presentare all'Ufficio protocollo del Comune».A Gallipoli, in provincia di Lecce, nell «Zona 1» il vetro si raccoglie soltanto il primo, il terzo e il quinto mercoledì del mese. L'alluminio il secondo e il quarto. Attenzione a non scambiare i sacchetti o finisce che tocca tenersi bottiglie di birra o lattine non per qualche giorno, ma per due settimane.In un'altra località di mare, Favignana (Isole Egadi) la mattina si ritirano a giorni alterni i rifiuti solidi urbani e l'organico. Poi tocca ricordare di aggiungere la plastica il martedì, la carta e il cartone il giovedì e il vetro e le lattine «a settimane alterne» il sabato. Ed è ovvio a Favignana e altrove che bisogna rispettare gli orari di esposizione e il contenuto dei sacchetti o il camion tira dritto. E di ritorno dal mare toccherà riportare indentro le lische di pesce.