Un piano per riutilizzare la posidonia Il Comune aderisce al progetto di Sei

Sabato, 21 Luglio 2018

La spiaggia di San Vincenzo è, periodicamente invasa da posidonie che si depositano sull'arenile. Un segnale positivo sinonimo di mare pulito con tutti gli elementi utili per l'ossigenazione legati alla flora e fauna marina. Però la posidonia spiaggiata rappresenta anche un vero grosso impegno per la rimozione dalla riva durante il periodo estivo in quanto non sono ben accette alla balneazione. Il Comune di San Vincenzo, ha deliberato di aderire al protocollo d'intesa ad un progetto di ricerca ed innovazione in ottica di economia circolare sul recupero e riutilizzo di biomasse spiaggiate (alghe, posidonia) tra Sei Toscana (società operante nel settore ambientale e nella gestione dei rifiuti, e considera fondamentali e strategici i temi della ricerca e dell'innovazione, in specie nei contesti di economia circolare); Pnat (società di derivazione universitaria che si propone come punto d'incontro tra le esigenze di condurre attività di ricerca e le ambizioni di commercializzazione dei nuovi prodotti, frutto di tecnologie innovative, sviluppate in ambito sperimentale dal Laboratorio Linv dell'Università di Firenze). In effetti, il Comune di San Vincenzo da tempo sta cercando di intraprendere azioni anche a livello sperimentale, per sviluppare le molteplici opportunità che si presentano in contesti di economia circolare. Così, considerato che Sei Toscana svolge, tra l'altro, il servizio opzionale di pulizia degli arenili e rimozione delle alghe nei territori litoranei dei Comuni dell'Ato Toscana Sud e, - grazie alla collaborazione instaurata da Sei con Pnat ed il suo responsabile scientifico, Stefano Mancuso, Sei ha presentato un progetto per lo studio, la sperimentazione e l'eventuale applicazione industriale di metodologie alternative di recupero e smaltimento di biomasse spiaggiate. Il Comune di San Vincenzo ha prontamente manifestato interesse a partecipare e alla sperimentazione di un sistema innovativo di recupero e riutilizzo della posidonia.                        

 

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