Verso la conferma del presidente dì Sienambiente

Lunedì, 24 Giugno 2019

Luglio sarà tempo di nomine per i rifiuti. Si rinnova infatti il consigli di amministrazione di Sienambiente, a scadenza statutaria con l'approvazione del bilancio 2018. Una partita in cui il sindaco Luigi De Mossi vorrà giocare le proprie carte e anche se chiaramente il peso delle quote dell'amministrazione comunale è relativo, il primo cittadino vorrà far sentire il peso "politico" del capoluogo. All'interno di Sienambiente, società a capitale misto pubblico-privato che opera nei rifiuti gestendo gli impianti di selezione, valorizzazione, compostaggio e recupero di energia da rifiuti, si va verso la conferma dell'attuale presidente Alessandro Fabbrini, in carica dal 2016. Qualche cambiamento potrebbe esserci nel consiglio di amministrazione (attualmente ne fanno parte Gionata Ghiozzi Pasqualetti, Roberta Bemoccoli, Rossana Landini, Gianpiero Mazzoni), all'interno del quale il Comune di Siena potrebbe spingere per un uomo di fiducia. Secondo gli ultimi dati disponibili Sienambiente ha chiuso così i bilanci: 177.393 euro di utile (2014); 3.648.482 euro di utile (2015); 2.112.469 euro di utile (2016); 507.607 euro di utile (2017). L'assemblea dei soci a luglio sarà chiamata ad approvare il bilancio 2018. Il presidente della società percepisce un'indennità di carica annuale di 36.159 euro lordi, i consiglieri un gettone di presenza di 400 euro lordi Gli equilibri all'interno della governance di Sienambiente sono chiaramente determinati dalle quote sociali: il socio privato Sta ha il 40 per cento, il 43,78 per cento è in mano ai comuni della provincia di Siena, il 16,19 per cento all'amministrazione provinciale, una quota risicata (0,02 per cento) a comuni fuori dalla provincia di Siena. Il Comune di Siena detiene una partecipazione del 5,64% pari ad 161.768 euro. Non è da sottovalutare che Sienambiente detiene un'importante partecipazione in Sei Toscana (24,85 per cento), il gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani nelle province dell'Ato Toscana Sud (Arezzo, Grosseto e Siena), che comprende oltre 100 Comuni e quasi un milione di abitanti. Sei Toscana si colloca tra le prime dieci aziende del settore a livello nazionale. Altre partecipazioni sono in Revet Spa (16,87 per cento) azienda specializzata nella raccolta, selezione e trattamento di materiali destinati al riciclaggio, come vetro, alluminio, acciaio, plastiche e poliaccoppiato (tetrapak). Quindi Scarlino Energia, Semia Green e Crcm.