“Tutti devono vigilare”

Lunedì, 24 Aprile 2017

«LA SITUAZIONE che ho rilevato è tutto sommato tranquilla. Sono convinto che ci sarà collaborazione degli esercenti, derivante dal loro senso di responsabilità ma anche dal nostro controllo. E questo consentirà di avere una città viva ma non agitata. Dove si può fare tardi – spiega il sindaco Bruno Valentini quando alle 1,30 il suo giro nella movida è solo a metà – senza che la libertà di qualcuno incida quella degli altri. Bisogna trovare il modo di far coincidere libertà e sicurezza». Cosa hanno detto i gestori?«Sembravano soldati: consapevoli delle regole, pronti a dimostrare che le rispettano. Non uno mi ha contestato ciò che abbiamo fatto. Chiedevano solo che tutti applichino le norme. Nessuno vuole, insomma, che ci sia qualcuno più furbetto».Il pattuglione funziona?«Nessuno se lo aspettava. Tutti sono rimasti sorpresi da quella che non è un’esibizione di forza quanto una presenza congiunta che fa bene. Il senso di disciplina e controllo, ripeto, è positivo. Anche le telecamere contano». Problemi da risolvere alla luce della verifica notturna?«Occorre maggiore consapevolezza delle norme da parte di tutti, per esempio sull’abbandono dei rifiuti. Prima spiegarglielo, poi prenderli per un orecchio amichevolmente e quindi fargli la sanzione. Se questa terza via non basta si fa chiudere il locale». Si ripeterà la verifica?«Sì, l’esperienza è stata positiva. Grazie anche grazie alla collaborazione di una persona che conosce bene la città e sa come dialogare con le persone, il comandante dei vigili Rinaldi».Anche le Contrade giocano un ruolo importante. «Devono sentirsi impegnate. Fondamentale che gli stessi codici di comportamento siano applicati anche dalle Consorelle».C’è stata una rapina in villa, in via Aretina. I senesi sono preoccupati. «Siena non è immune. Oltre alla prevenzione e al controllo delle forze dell’ordine occorre che tutti sviluppino metodi di autodifesa: sistema di allarme in primis. In questo paese non ce la possono fare solo le forze dell’ordine, tutti devono vigilare. Credo che tale invito verrà accolto. Il rione stesso è la proiezione di casa propria per cui c’è una vigilanza naturale nel nostro dna».