«Ora agiremo sullo stoccaggio»

Il presidente del Coou: siamo in grado di migliorare ancora

Domenica, 23 Aprile 2017

I risultati sono ottimi, ma «possiamo sempre spostare l'obiettivo più in alto». Magari iniziando ad indagare cosa succede «a montedella nostra raccolta». E facendo in modo che «si mantenga viva l'attenzione sul tema ambientale e sul valore dell'economia circolare tanto cara al Papa». Ne è convito Paolo Tomasi, presidente del Consorzio degli oli usati (Coou), che ammette: «In Italia la quasi totalità del riciclabile per gli oli usati viene rigenerato e riutilizzato. Siamo un esempio per l'Europa, come dirò domani davanti alla Commissione europea». Come si riescono ad ottenere risultati così importanti?Siamo diventati efficienti non solo per le tecniche di raccolta e di riutilizzo, ma è stata la necessità ad aguzzare l'ingegno e a trasformare un rifiuto in un nuovo bene. Nel 1940 infatti le leggi obbligavano a riutilizzare l'olio perché c'era scarsità di prodotto; ora lo facciamo perché siamo entrati in un concetto di economia circolare, anche aiutati dalla parole di Papa Francesco che spingono a ragionare su quale Terra vogliamo lasciare alle giovani generazioni. Oggi così circa il 95% degli oli usati viene inviato al riciclo, rigenerando la larghissima parte.Si può raggiungere il 100 per cento?La risposta è complessa. Dipende dall'uso che viene fatto di quell'olio. Ad esempio, adesso si riesce a trasformare il 65% dell'olio usato in nuovo olio base, ma il35% non viene buttato, è composto da acqua, gasoli, bitumi. C'è però una parte irrecuperabile, come olio contenuto nella gomma termoplastica contenuta nelle scarpe da tennis. Quindi è impossibile arrivare al ritorno del 100%. In buona sostanza a fronte di 100, avrò un 45 in termini di ritorno, e questo il target sul quale abbiamo lavorato.Come si può far crescere la consapevolezza trale persone?Deve esserci attenzione continua sul tema, come la campagna Circoliamo che stiamo portando in giro per l'Italia e nelle scuole. In più i cittadini devono avere la certezza che il ritiro degli oli è sempre gratuito, che stiamo avviando accordi con le aziende di raccolta cittadina e ora stiamo pensando di alzare ancora l'obiettivo.In che senso?In trentatre anni abbiamo raccolto 5.580 milioni di tonnellate e abbiamo avviato 4.970 milioni alla rigenerazione, facendo risparmiare alla nostra bilancia energetica nazionale 3 miliardi di euro. Inoltre, abbiamo evitato l'utilizzo di 3,3 miliardi di metri cubi di acqua, risparmiato materia per 6,9 milioni di tonnellate, emesso meno anidride carbonica per 1,2 milioni di tonnellate e risparmiato insediamenti industriali per 8.634 ettari. Ma adesso vogliamo andare ad indagare a monte della nostra raccolta, presso chi produce quel rifiuto, analizzando lo stoccaggio che, se sbagliato, ci permette di rigenerare meno. Stiamo collaborando con Confindustria per fare in modo che un'industria si prenda la responsabilità dei rifiuti che produce.

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