Qualità delle raccolte differenziate è la parola d'ordine

Mercoledì, 23 Ottobre 2019

L'assessore all'ambiente del Comune di Arezzo Marco Sacchetti fa il punto sul livello della raccolta differenziata e sui miglioramenti raggiunti grazie all'installazione delle isole ecologiche e sui cambiamenti che ognuno può apportare al proprio comportamento per ridurre al minimo l'impatto ambientale su tutti i fronti in linea con i dettami del progetto Zero Spreco di Aisa Impianti. "Attenti alla qualità delle raccolte differenziate e al mantenimento del decoro spiega l'assessore Sacchetti desideriamo facilitare i cittadini nel conferimento dei rifiuti. Per questo abbiamo inserito nel contesto cittadino le nuove isole ecologiche per la raccolta differenziata, queste stanno dando risultuati che vanno oltre le più rosee aspettative. La raccolta differenziata dell'organico ha fatto un balzo in avanti del +70.% e, fatto molto importante, misurando lo scarto che si trova nelle zone servite con il "porta a porta" e quello delle zone con le nuove isole ecologiche non ci sono differenze apprezzabili. I cittadini dimostrano di apprezzare quella facilità di accesso consentita dal sistema di raccolta stradale Accanto L'Assessore all'Ambiente del Comune di Arezzo Marco Sacchetti che non impone giorni ed orari specifici e soprattutto evita lo spargimento dei rifiuti dovuto alla rottura dei sacchi del "porta a porta". Questo incremento della raccolta differenziata è un risultato positivo solo a metà se alla possibilità di recuperare la materia non si risponde con moderne centrali di recupero vicine alle comunità che producono i rifiuti perché traffico e inquinamento da trasporto non conoscono confini. Si tratta di mettere in relazione "Smart City", "Urban Mining" ed "Ecologia Industriale". Tre principi in accordo con l'ambiente per un futuro più green. La "Smart City", ovvero quel modello di città a totale risparmio energetico, la "Urban Mining" ovvero la capacità d'interpretare la comunità locale come "miniera urbana" perecuperare tutte le risorse possibili, compreso acqua e rifiuti, l'Ecologia Industriale, a servizio delle prime due, recupero di materia ed energia in posizione primaria e la termovalorizzazione dello scarto in posizione sussidiaria. Prima la lavorazione della frazione organica biodegradabile da raccolta differenziata, l'estrazione della frazione umida dal degli obiettivi di raccolta differenziata. La parte termica processerà scarti omogenei abbattendo del 25% le emissioni. L'energia prodotta da fonti rinnovabili sarà a disposizione del territorio. Il recupero di materie prime seconde di qualità per la reintroduzione nei mercati e nuove serre a vapore per progetti etici e sociali. Limitare l'inquinamento da trasporto dei rifiuti. Perché utilizzare impianti lontani è costoso e più inquinante rispetto alla capacità di recuperarli vicino alle comunità che li producono. Esempi sono la città di Vienna, Copenaghen, Lille, Bolzano. A Vienna e Copenaghen gli impianti sono in città, uno fornisce energia all'ospedale. A Lille c'è un esempio d'integralità impiantistica fortemente evoluta nella quale si fanno programmi di reinserimento sociale. Ad Arezzo, grazie ai cittadini che hanno differenziato i propri rifiuti, abbiamo saturato la capacità impiantistica della nostra centrale di recupero e ci troviamo quindi nella necessità di adeguare i reparti produttivi ai nuovi obiettivi. Non farlo significherebbe trasportare altrove su gomma. Basti pensare che in Toscana gli scarti da "FORSU + verde" sono il 27% del totale e quelli da imballaggi in vetro, plastica e lattine il 42%. Della frazione organica compostabile al riciclo va il 65%, degli imballaggi al riciclo va il 57%, dei rifiuti ingombranti il 49% finisce in discarica. Gli studi e le stime ci indicano un forte incremento delle raccolte differenziate che nell'arco dei prossimi 15 anni passeranno da 1,1 milioni a circa di 1,8 milioni di ton/anno. Per comprendere l'ampiezza del problema degli scarti e della necessità di adeguate infrastrutture a servizio delle comunità locali basti pensare che un autotreno da 30 tonnellate carico di rifiuti percorre 2/3 km con un litro di gasolio".