Cassonetti ‘intelligenti’: la mappa

Sabato, 21 Settembre 2019

ARRIVANO anche al Pestello i cassonetti ad accesso controllato. La riorganizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, tramontato il porta a porta e il conferimento tradizionale, tocca un’altra zona della città di Benedetto Varchi, dopo il Giglio e l’area commerciale di Montevarchi nord. Con l’approssimarsi dell’autunno, dunque, l’amministrazione comunale e i tecnici del gestore Sei Toscana riprendono gli incontri con la cittadinanza per spiegare come utilizzare i contenitori di ultima generazione. Per favorire la partecipazione degli abitanti sono stati scelti due giorni: martedì 24, al Circolo Ricreativo di via Mincio, e mercoledì 25 settembre, all’Auditorium della Chiesa di Sant’Andrea, e due orari differenti, alle 18 e alle 21, così da garantire a tutti la possibilità di saperne di più. Il confronto, precisano dal Comune, avrà esclusivamente un carattere informativo e servirà per capire come usare le tessere «6Card», associate alle utenze Tari, che sbloccheranno i bidoni non appena il piano andrà a regime nell’intero territorio. «L’obiettivo della riorganizzazione – ricordano gli amministratori – è aumentare la percentuale di differenziata in base alle normative vigenti. Il nuovo sistema consentirà di associare ogni conferimento all’utenza e, in prospettiva, di arrivare alla calibrazione della tariffa anche in riferimento ai rifiuti prodotti ed effettivamente differenziati seguendo il principio ‘chi differenzia di più, più rispetta l’ambiente e meno paga’». IL FINE ultimo dichiarato da chi governa e dal gestore è tutelare il decoro urbano responsabilizzando i residenti, che saranno premiati per i comportamenti virtuosi e per agevolare la selezione dei materiali di scarto anche al Pestello le postazioni riqualificate accoglieranno le quattro principali tipologie di cassonetti, organico, carta, multimateriale e indifferenziato. E non è un caso se il contenitore dell’indifferenziato ha una calotta di accesso di dimensioni ridotte. «La volumetria massima di 22 litri a sacchetto – spiegano ancora dal Municipio – è necessaria per limitare i conferimenti non corretti». Un’accortezza che, tuttavia, finora non ha evitato i frequenti abbandoni di sacchetti di immondizia e ingombranti nelle isole ecologiche con il ricorso a «raccolte straordinarie» dei mezzi della società che gestisce il ciclo dello smaltimento.