Raccolta differenziata, occhio agli ispettori

Sabato, 19 Ottobre 2019

Il Comune di Sansepolcro investe in maniera sempre più «scientifica» sulla raccolta differenziata dei rifiuti. L’ultima fresca novità in materia è l’introduzione dei mastelli riservati alle utenze commerciali della città per il porta a porta a uso esclusivo. Un ulteriore strumento atto a responsabilizzare i cittadini sulla specifica materia, dal momento che anche nel centro storico l’uso dei contenitori è spesso generalizzato e poco mirato. Della serie: ci si serve del contenitore a prescindere, ragion per cui amministrazione e ispettori verificheranno d’ora in poi la correttezza del comportamento dell’utente. I mastelli potranno essere aperti e chiusi soltanto dalle attività che li hanno in gestione e dal personale di Sei Toscana. Il nuovo servizio consentirà dunque un maggiore controllo sulle modalità di differenziazione dei rifiuti destinati al porta a porta. «Mi attendo per la fine del 2019 un segnale di forte discontinuità con il 2018 e con gli ultimi quindici anni – ha dichiarato l’assessore biturgense ai beni comuni, Gabriele Marconcini – perché il 30% scarso di differenziato al quale eravamo scesi era davvero roba di poco conto. Dovranno quindi essere i numeri a parlare. Di sistemi di incentivazione ne abbiamo introdotti diversi, soprattutto da giugno in poi: gli eco-compattatori per bottiglie e altri recipienti in plastica, i cassonetti riservati all’organico dai quali mi attendo la variazione più consistente e ora i mastelli, non dimenticando che fino al 31 dicembre andrà avanti l’iniziativa ‘Differenziare per Risparmiare’, in collaborazione con i supermercati della città, che ha già fornito gli esiti auspicati». «Tutte insieme, queste misure dovrebbero quantomeno avvicinarci al 40% di selezionato, che in questo primo step sarebbe un grande risultato – aggiunge l’amministratore biturgense – Il nuovo cambiamento con i mastelli è finalizzato innanzitutto al miglioramento della qualità della raccolta dei materiali da avviare a riciclo e si tratta di un processo nel quale il cittadino ha un ruolo chiave, poiché senza la sua collaborazione nella corretta separazione dei rifiuti non ci può essere un buon funzionamento dell’intero sistema di recupero dei materiali. Ma sono fiducioso sul senso civico della gente di Sansepolcro e sul fatto che possa in breve tempo codificare i propri comportamenti, senza peraltro fare in modo che a indurli ad agire così sia il rischio di essere pizzicati dagli ispettori».