Rifiuti, ecco come differenziare (bene) i tubetti in alluminio

Mercoledì, 20 Novembre 2019

Con 54.300 tonnellate di imballaggi in alluminio riciclate nel 2018, pari all’80,2% delle complessive 67.700 tonnellate immesse sul mercato – cui vanno aggiunte 4.300 tonnellate di imballaggio sottile destinato alla termovalorizzazione – l’Italia si è confermata anche nell’ultimo anno un Paese di eccellenza a livello europeo per quantità di alluminio riciclato prodotto. Per migliorare ancora, è essenziale però un contributo attivo da parte dei cittadini, a partire da un corretto conferimento dei rifiuti in fase di raccolta differenziata: in Italia la produzione di alluminio si basa al 100% sul riciclo, e per continuare su questa strada occorre infatti una differenziata di buona qualità in modo che possa essere poi indirizzata con profitto lungo la filiera industriale del recupero. Spesso a fare la differenza sono pochi ma importanti dettagli, come nel caso dei sempre più diffusi tubetti in alluminio. Come gestirli una volta divenuti rifiuti? «I tubetti in alluminio sono riciclabili, ma sarebbe bene che i tubetti fossero vuoti – ricordano da Toscana ricicla – Dunque, o li usate fino in fondo o, se sono scaduti, svuotateli prima di metterli nella raccolta differenziata». Fare bene la raccolta differenziata, fa la differenza! Scopri di più nella nuova serie web Trash in the city, qui trovi il sesto episodio: Fino in fondo (raccolta differenziata alluminio).

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