A scuola di Ri..uso

Bene il progetto di educazione ambientale. Oltre duemila studenti coinvolti in Maremma

Sabato, 18 Marzo 2017

RIDUZIONE riutilizzo, riciclo e recupero. Sono queste le parole d’ordine di «Ri-Creazione. Da oggetto a rifiuto e ritorno», il progetto di educazione ambientale promosso da Sei Toscana. Dopo il successo della prima edizione (quando furono 5000 gli studenti coinvolti), anche questo secondo anno di attività ha registrato uno straordinario riscontro da parte degli istituti scolastici dei comuni della Toscana del sud. Anche quest’anno, oltre alle scuole del capoluogo (circa 500 ragazzi coinvolti), sono tanti i comuni della provincia di Grosseto che hanno partecipato, con alcune novità come Campagnatico, Monte Argentario e Seggiano (assenti lo scorso anno). Oltre 2000 ragazzi provenienti dalle scuole di 17 comuni sono i protagonisti delle attività che proprio in questi giorni prendono il via con laboratori, lezioni in aula e visite guidate ad impianti e centri di raccolta del territorio aretino. Quanti rifiuti produciamo ogni giorno? Come fare una corretta raccolta differenziata? In cosa consiste effettivamente il riciclo? A tutte queste domande rispondono, tramite lezioni in classe, laboratori didattici e visite agli impianti, gli educatori ambientali selezionati da Sei Toscana per ogni territorio di riferimento.OBIETTIVO del progetto è infatti quello di incentivare la diffusione di buone pratiche quotidiane, sia a casa che a scuola e ridurre l’impatto dei comportamenti quotidiani sull’ambiente, costruendo un sistema di relazioni finalizzato a creare occasioni utili nell’educazione allo sviluppo sostenibile dei cittadini del domani. Anche per questa seconda edizione, l’offerta formativa è molto articolata e prevede sei percorsi diversificati e strutturati in relazione alle varie fasce d’età degli alunni e finalizzati all’approfondimento di una o più delle cosiddette 4R del ciclo dei rifiuti. I percorsi partono dalla riduzione dei rifiuti, dal loro riutilizzo, dalle corrette modalità di raccolta differenziata per garantire il riciclo e il recupero, sino alla scoperta delle realtà impiantistiche che nell’Ato Toscana Sud permettono la chiusura del ciclo dei rifiuti. «I numeri di questo secondo anno sono più che positivi – commenta il presidente di Sei Toscana, Roberto Paolini –. Sei Toscana crede molto nel valore dell’educazione ambientale nelle scuole per promuovere la responsabilità civica, l’impegno individuale e collettivo per la tutela dell’ambiente e del territorio. In ognuna delle oltre 300 classi coinvolte si svolge un percorso diverso, unico e irripetibile, scelto direttamente dagli istituti scolastici e tenuto da educatori altamente qualificati. I ragazzi sono semi di sostenibilità nelle famiglie e possono disseminare buone pratiche in futuro. Siamo molto felici di constatare il crescente numero di adesioni, segno tangibile della bontà del progetto e del lavoro portato avanti con dedizione dai nostri uffici».