Apri un’impresa? Non paghi i rifiuti

Ma la misura è limitata agli insediamenti a Camucia e Terontola

Domenica, 19 Marzo 2017

UN ANNO senza pagare il tributo sui rifiuti: è la misura adottata dal Comune di Cortona durante il consiglio di ieri per aiutare le imprese che si insedieranno nelle frazioni di Camucia e Terontola. Il tessuto commerciale delle due grandi zone ha sofferto la crisi e il risultato si vede contando il numero di serrande abbassate e di vetrine col cartello «vendesi-affittasi». Ora però l’amministrazione comunale, oltre a confermare la rassegna di eventi nelle frazioni, ha varato uno strumento per incentivare il ritorno delle imprese: «Un piccolo ma significativo aiuto per le attività di Camucia e Terontola per rilanciare i negozi di prossimità che rappresentano una ricchezza per le città, non solo per i commercianti, ma per i cittadini – dichiara il sindaco Francesca Basanieri – I negozi di vicinato tengono vive e attive le nostre strade e i nostri centri. Essendoci un blocco governativo per le tasse – prosegue – abbiamo potuto fare solo un passo in loro favore, ovvero quello di non far pagare la tari per il primo anno alle nuove attività. Siamo consapevoli – prosegue Basanieri che per alcuni tipi di imprese una misura come questa corrisponde ad ammortizzare il costo di alcuni mesi di affitto». Mano tesa al commercio di vicinato anche con attività ed eventi che saranno confermati e implementati nei prossimi mesi. «CERCHIAMO stare al fianco dei commercianti e di tenere vive le nostre città con appuntamenti mensili: ad aprile ci sarà l’iniziativa del circolo Severini, poi tornerà ‘Bimbinbici’, a maggio ci sarà di nuovo la fiera e la festa volontariato, a giugno confermata la notte bianca», ricorda il sindaco. Basanieri guarda con apprezzamento a quanto fatto a Firenze dal sindaco Nardella: «Ritengo opportuno che nei centri storici trovino spazio attività commerciali consone al contesto, come ristoranti tipici e botteghe artigiane, guardiamo con interesse al decreto varato dal Governo in tema di sicurezza e decoro che dà più poteri ai sindaci, anche per chiedere alle nuove attività di stare aperte non solo nei mesi di alta stagione, ma di contribuire a porsi come presidi fissi». Insomma, porte aperte alla ristorazione etnica a Camucia e Terontola, ma nel centro storico sì al «tipico» e corsia preferenziale per chi ha intenzione di abbandonare le aperture mordi e fuggi.