Tassa sui rifiuti, pronta la svolta Si va verso la «tariffa puntuale»

Martedì, 19 Dicembre 2017

«LA SVOLTA è qui, a portata di mano: passiamo dall’essere area grigia d’Italia, in materia di rifiuti, a diventare la prima area vasta, la più grande nel panorama nazionale, ad andare compatta verso la tariffazione puntuale» dice Fabio Lattanzio, assessore all’ambiente del Comune di Monteriggioni e coordinatore delle 17 Aor, a sostegno della delibera presentata dal direttore generale di Ato Toscana Sud Paolo Diprima. Si è riunita infatti ieri l’Assemblea dei 105 Comuni dell’Autorità di ambito dei rifiuti (province di Siena, Arezzo e Grosseto), con al centro della discussione appunto la delibera per la stipula di un accordo integrativo con Sei Toscana (gestore unico) per l’acquisto e inclusione nel servizio raccolta rifiuti di attrezzature informatizzate con accesso controllato. «E’ il primo passo verso la tariffa puntuale – spiega all’assemblea il dg Diprima –: l’unico sistema che dà risultati in fatto di raccolta differenziata. Perché l’utente-cittadino paga per i rifiuti conferiti (solo l’indifferenziato) e si vede riconosciuto l’impegno nel differenziare». In sostanza la delibera approvata (con il 98% dei voti dei presenti) va ad integrare il contratto di servizio, appaltato da Ato a Sei Toscana, con strumentazioni tecnologiche (non previste al tempo della gara di affidamento) che consentono appunto di identificare l’utente, vedere quanto conferisce e farlo pagare per i rifiuti prodotti. Sono dunque contenitori stradali con sblocco coperchio, calotte volumetriche, ecocompattatori per lattine e bottiglie in plastica; oltre a tessere plastiche di identificazione dell’accesso ai contenitori in strada e a quelli del porta a porta e identificative dell’accesso a isole ecologiche e centri raccolta. Il dg Diprima spiega, ancora, che si tratta di un ‘servizio di base’, in quanto metodologia e strumentazione di raccolta, non dunque servizi opzionali; e anche che sono dotazioni alla portata di tutti i Comuni, grandi e piccoli: perché, sotto la regia Ato, appunto, Sei Toscana acquisterà i prodotti con una gara di ambito (su modello Mepa) per tutto il territorio, giovando così della convenienza di grandi numeri e di costi standard certi. Gli acquisti, che ricadranno poi sui Comuni – finendo dunque in tariffa –, saranno fatti entro il 2018. E per qualche realtà, in via sperimentale, anche prima: già nel primo semestre, infatti, arriveranmo gli strumenti identificativi ‘intelligenti’ in Comuni che hanno provveduto a presentare il Piano di riorganizzazione del servizio. E dunque in area senese la sperimentazione dovrebbe partire dall’Aor Chianti (Comuni di Monteriggioni e Castelnuovo Berardenga) e a seguire Monteroni d’Arbia; come anche a Grosseto e Follonica e comuni della costa. MA ANCHE la discussione non è mancata: «Chi paga cosa?» chiede il Comune di Pratovecchio Stia. «Il sistema ha il pregio che ognuno paga per quel che chiede» chiarisce il direttore Diprima. «Il passagio è importante perché mette tutti i Comuni nelle stesse possibilità – interviene l’assessore senese Paolo Mazzini – . La tariffazione puntuale è l’obiettivo prossimo e sicuro: è arrivato il momento che tutti i Comuni prendano questa strada, grandi e piccoli».