Rifiuti, arrivano le fototrappole anti ‘furbetti’

Domenica, 18 Agosto 2019

TROPPI ‘furbetti’ abbandonano i rifiuti nei luoghi più sbagliati e il Consiglio comunale dà allora il via libera a quello che viene definito come sistema di «video sorveglianza ambientale». Un regolamento che si è reso indispensabile: la Giunta ne definirà il posizionamento. Toccherà al gestore del servizio raccolta rifiuti, Sei Toscana gestire l’utilizzo delle telecamere anche sotto l’aspetto della privacy. A visionarne i contenuti per le eventuali sanzioni sarà il locale Ufficio Polizia Municipale. Basta fare un giro per le zone periferiche dei centri abitati ma soprattutto lungo le arterie in mezzo ai boschi, per comprendere che questo brutto vezzo è molto diffuso fra la popolazione e la speranza è che la posa in opera della videosorveglianza ambientale, riesca a dissuadere chi con certio gesti deturpa l’ambiente. Tempo indietro via della Serra, per esempio, era finita al centro delle attenzioni per lo scarico di vecchi frigo e altre suppellettili. Lo scorso giugno è quindi stato preso in carico il Regolamento comunale sulla videosorveglianza e ora si aggiunge agli articoli di quelle prescrizioni, un particolare regolamento che si occupa di attivazione e uso di fototrappole con il fine di ‘pizzicare’ chi non rispetta l’ambiente. L’ «.. obiettivo primario dell’amministrazione è quello di scoraggiare e prevenire l’increscioso e diffuso fenomeno dell’abbandono di rifiuti e la creazione di vere e proprie discariche sparse nel territorio comunale, con effetti deleteri sia sul piano della tutela ambientale che della normale convivenza civile». E allora avanti tutta con questi strumenti, le foto trappole, che hanno un’alimentazione autonoma e che possono resistere, vista la loro progettazione, anche a difficili situazioni atmosferiche e che entrano in funzione non appena avvertono movimenti sospetti. Un clic e il ‘furbetto’ di turno è fregato. Intanto, dalle parti di via Bandi, si sono verificati ancora problemi con la differenziata e il dilemma è semplice ma complesso allo stesso tempo: bidoni pochi o troppo piccoli, ritardi nello svuotamento dei medesimi oppure negligenza da parte degli utenti?