Accordo concluso Alghe della laguna smaltite da Sei

L'ente locale rendiconterà le spese alla Regione Toscana Intanto continuano i pompaggi iniziati due giorni fa

Venerdì, 19 Maggio 2017

Le alghe della laguna che finiscono ad Ansedonia saranno prese in carico da Sei Toscana che poi individuerà in quale impianto smaltirle. Si chiude, così, un altro degli adempimenti che erano in carico al Comune di Orbetello. Le alghe della laguna sono un rifiuto che deve essere trattato in impianti particolari. Per questo, in accordo con Ato e con la disponibilità di Sei Toscana, il Comune è arrivato a un accordo per lo smaltimento che consentirà allo sgrigliatore di Ansedonia di poter funzionare. «Sono molto soddisfatto del lavoro che abbiamo svolto - dice l'assessore all'ambiente e ai rifiuti Luca Minucci - e di questo devo ringraziate l'Ato e Sei. ll trasporto e lo smaltimento sono a carico della Regione, soggetto attuatore per la laguna di Orbetello. I costi del servizio non avranno alcuna ripercussione sulle tasche dei cittadini orbetellani». Il Comune di Orbetello si occuperà dello smaltimento facendo da tramite e rendicontando tutte le spese alla Regione Toscana che provvederà a sostenerle. Ovviamente si tratta di un servizio particolare che deve essere trattato nell'assoluto rispetto delle norme di legge.Lo smaltimento potrebbe estendersi, se la Regione Toscana decidesse di portare via le alghe dalla laguna, anche alle masse algali recuperate nello specchio d'acqua. Il metodo Lenzi, al momento, prevede la risospensione dei sedimenti ma non che le alghe della laguna, a esclusione di quelle che finiscono nello sgrigliatore, vengano portate via. «È un vero peccato - commenta l'assessore - che non sia in funzione l'impianto di Patanella. Questo avrebbe permesso di lavare e asciugare le alghe e di poterle trattare in modo diverso. Abbiamo però dato una risposta amministrativa efficiente e nei tempi indicati». Nel frattempo continuano i pompaggi che sono iniziati due giorni fa per aumentare il livello dell'acqua nella laguna e permettere alle imbarcazioni di navigare. La Regione li ha definiti «pompaggi accorti» perché devono assicurare la salute della laguna e salvaguardare la fauna, soprattutto quella che in questo periodo sta nidificando.

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