«Sempre seguito la legge»

Il presidente Caramassi, indagato, nega coinvolgimenti nel traffico di rifiuti

Venerdì, 15 Dicembre 2017

Carabinieri forestali in azione ieri mattina negli uffici di Rimateria, nell'ambito dell'indagine della Dda di Firenze e della Procura di Livorno su un traffico di rifiuti in Toscana, che ha portato all'arresto di sei persone e a una cinquantina di avvisi di garanzia.Tra gli indagati, in concorso per il presunto traffico illecito, in qualità di rappresentante legale di Rimateria, c'è anche il presidente Valerio Caramassi, che ieri ha seguito le operazioni dei carabinieri, proseguite poi nel pomeriggio, tese all'acquisizione di materiale cartaceo e digitale. Per il resto l'attività aziendale è proseguita normalmente.L'indagine che ha portato al blitz di ieri mattina è nata nel 2014 quando ancora c'era Asiu ed è poi proseguita con Rimateria.«Ma noi abbiamo sempre operato secondo le norme e le prescrizioni - dice Caramassi - Per questo escludo che siano state commesse delle irregolarità».Caramassi spiega anche che i controlli dei camion che presentano i documenti di carico «avvengono per legge in parte a campione e in parte a sorpresa, e a questa regola ci siamo sempre attenuti. È capitato durante i controlli di verificare irregolarità e in quei casi abbiamo ovviamente respinto il carico e provveduto a segnalare il caso a chi di dovere».Intanto per oggi il presidente di Rimateria ha convocato tutti i sindaci della Val di Cornia per fornire le spiegazioni necessarie.Inoltre ieri pomeriggio il sindaco Massimo Giuliani ha informato la stampa che, «insieme al presidente del consiglio, Angelo Trotta, provvederemo a convocare già per lunedì prossimo, se possibile, una conferenza dei capigruppo del consiglio comunale. Per mercoledì mattina infine - conclude Giuliani - in occasione del consiglio comunale, ho convocato personalmente il presidente Caramassi per riferire ai consiglieri».

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