Cassonetti smart: via alla sperimentazione

Il Comune vuole eliminare il porta a porta, da gennaio spazzatura pesata in eco-isole a Barbanella, Verde Maremma e in centro

Venerdì, 15 Dicembre 2017

Basta con il porta a porta, arrivano i cassonetti intelligenti e la pulizia delle strade in giorni e orari prestabiliti, con divieti di sosta temporanei per agevolare il passaggio della macchina spazzatrice. Da gennaio parte la sperimentazione, in alcune zone della città, del nuovo piano di gestione dei rifiuti elaborato dall'ufficio ambiente sotto la guida dell'assessora Simona Petrucci. Ci sono voluti 14 mesi di lavoro, tra monitoraggio della situazione attuale, studio di buone pratiche in giro per l'Italia e predisposizione di un nuovo piano che è stato consegnato all'Ato dei rifiuti il 30 aprile scorso ed è stato approvato dall'autorità d'ambito il 15 novembre. «Siamo stati ambiziosi e caparbi - dice il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna - abbiamo lavorato duramente con l'ufficio che è stato ricostituito, ma saremo ripagati da un servizio all'avanguardia e da una città più pulita». Ricognizione. Il lavoro che è stato fatto dall'ufficio ambiente è stato, innanzitutto, di ricognizione e schedatura dell'attuale dislocazione dei cassonetti, e già questo passaggio ha fatto emergere che «pagavamo - spiega l'assessore Petrucci - 175mila euro all'anno in più, perché in città c'erano meno cassonetti di quelli previsti nel vecchio piano. Abbiamo già richiesto indietro i soldi a Sei Toscana per l'ultima annualità». Modelli da imitare. I tecnici dell'ufficio ambiente e l'assessore hanno voluto vedere come sono gestiti i rifiuti in altre città italiane e hanno verificato che non esiste il modello perfetto, ma occorre tenere conto della densità della popolazione e delle tipologie di fabbricati. Fermo restando l'obiettivo di superare il porta a porta, «troppo costoso», per la raccolta dei rifiuti a Grosseto la scelta è caduta su due modelli simili tra loro per l'utilizzo di tecnologie che tracciano utente, rifiuti conferiti e "passaggi" del gestore. Isole ecologiche. Per la raccolta dei rifiuti, un primo modello che sarà sperimentato, in sostituzione dell'attuale porta a porta a Barbanella e a Verde Maremma, ma anche nel centro storico è basato sulle isole ecologiche informatizzate: piccoli cassonetti con colori diversificati, che si aprono su comando di una postazione elettronica dove l'utente si fa riconoscere, pesa il rifiuto e ne specifica la tipologia. In tutto servirà circa 4.500 residenti e 450 utenze non domestiche fra commercianti, bar, ristoranti e studi professionali. Ecopunti. Sempre a Barbanella e Verde Maremma e in una parte della Cittadella, per un totale di circa 9.500 residenti, sarà sperimentato un secondo sistema di raccolta, costituito da ecopunti, con cassonetti di dimensioni simili agli attuali, ma che riconoscono l'utente attraverso una tessera e hanno una calotta che calcola il volume dei rifiuti conferiti. A regime. «Appena avremo analizzato i dati dalla sperimentazione - spiega l'assessore - potremo capire quale dei due sistemi è più efficace. L'azione successiva sarà l'estensione del servizio a tutta la città e alle frazioni entro quattro anni». E i risparmi - dice l'assessore - dovrebbero arrivare sin da subito con l'eliminazione di numerose "gite" inutili per lo svuotamento dei cassonetti e la riduzione degli stessi da 4.600 a 2.600, oltre che con l'eliminazione del porta a porta che costa, oggi, circa 2, 1 milioni annui senza dare i risultati attesi. Divieti di sosta. Da gennaio si inizierà anche a sperimentare, in alcune strade cittadine, la pulizia effettuata in giorni e orari prestabiliti, introducendo il divieto di sosta temporaneo e utilizzando delle spazzatrici. «Una tecnologia - dice l'assessore Petrucci - che né Ato né Sei Toscana volevano adottare, ma che, alla fine, sarà utilizzata anche per altri Comuni». La sperimentazione interesserà alcune delle principali strade di Barbanella, tra via Aurelia Nord e via Castiglionese, passando per viale Uranio, e del quartiere Pace, da piazza Rosselli.

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