A pulire i tombini ci pensano i migranti

Mercoledì, 18 Ottobre 2017

Dirlo prima èforse banale, ma pensarciquando ormai il danno è fatto,di sicuroè inutile.ACapolona,per non correre il rischioche il prossimonubifragiofaccia i danni che ha fattoquello del 3 settembre adArezzo, ci pensano prima. Ese strade, negozi, cantine sarannoal sicuro da ogni alluvione,gran parte del meritosarà dei migranti, una ventinadi volontari ospiti del CasdiviaSoderi e inquellidiSubbiano.Che sabato e domenicaprossimi riprenderanno illavoro, già avviato sabatoscorso, di pulitura dei 120tombini e caditoie delle stradecittadine.Non poteva esserci titolo piùappropriato per il Progetto"Puliamo in fondo" , che conla pulizia dei tombini dà continuitàa quello già messo incampo "Puliamo il mondo",per la cura del verde e di tuttele aree pubbliche. I migranti,anche se alla loro prima uscitanonmancavachili guardavatra incredulità e diffidenza,per mobilitarsi e offrirsicome volontari non aspettavanoaltro che si mettesse inatto il progetto, frutto di unapartnership tra il Comune diCapolona e la Cooperativasociale e della partecipazionedel Circolo Acli e di Legambiente,in convenzione conl'Ufficio territoriale del Governo.Pulire i tombini, cometutti i lavori, presupponel'utilizzodi strumenti idonei: ametterli nelle mani dei migrantici ha pensato una dittache di Pulire in fondo" se neintende,Autospurgo Ortiz."Ma - rivela il sindaco di CapolonaAlberto Ciolfi - i migrantici hanno messo tantoimpegno che hanno fattocambiare idea anche ai piùdiffidenti. Una bella lezionedi integrazione, più efficacedi tante parole e di tanti convegnisul tema". Gli interventiprevedonotresquadrecomposteda tre migranti ciascuna,coordinatidagli operatoridella Cooperativa "La cittàdel Sole, e dalla Ditta AutospurgoOrtiz. Non che questasia la prima volta che vengonopulitiitombinidiCapolona."E' un servizio - dice Ciolfi -svolto dal Comune ogni anno,più chemainecessarioopoun prolungato periodo disiccità. Ma questa è la primavolta che a metterlo in attosono gli operatori e i richiedentiprotezione internazionaledellaCooperativa Socialela città del Sole. Il servizioassume così un doppio valorecivico: la cura e la sicurezzadelle strade, e la prova di unaaccoglienzaattivadeimigrantinel territorio di Capolona.Una prova che verrà ripetuta,appunto, anche nelle frazionidelComuneacominciaredal Castelluccio, dove i migrantisonogiàimpegnatituttele settimane nella cura dellearee verdi". Ma se l'esempioviene dal volontariato deimigranti, i cittadini non possonolimitarsi ad approvarli."Devonovigilare -dice l'assessoreSario Dini - che in casodi pioggia le acque piovaneabbiano un regolare decorso.Più tempestivo è il loro allarme,più rapido è l'intervento".I migranti della cooperativa"Lacittà del Sole"sonoragazziveloci.