“I cassonetti intelligenti fanno risparmiare”

Domenica, 16 Giugno 2019

Attorno ai nuovi cassonetti ad apertura controllata con tessera elettronica, anche se ancora non estesi a tutto il territorio comuna-le, si sta sviluppando un grande dibattito. Cassa di risonanza i canali social dove non passa giorno in cui i detrattori del nuovo sistema di raccolta non postino immagini e commenti per denunciare difficoltà di utilizzo dei nuovi contenitori dei rifiuti urbani e la persistenza dei fenomeni di abbandono indiscriminato al di fuori dei cassonetti. Per fronteggiare lo scetticismo il sindaco Silvia Chiassai Martini ha fatto a sua volta ricorso ai canali social, pubblicando un video sulla pagina ufficiale di facebook dove spiega le motivazioni che hanno spinto l 'amministrazione comunale a scegliere proprio quel tipo di cassonetti. "Vorrei ricordare che esiste un gestore unico, Sei Toscana vincitrice dell'appalto regionale nel 2014 per l'affidamento del servizio fino al 2033, che gestisce tutti i Comuni dell'Ato Sud. Non c 'è libertà da parte dei Comuni di scegliere un gestore diverso. Sei Toscana, in materia di raccolta rifiuti, offre solo due alternative: il porta a porta, già sperimentato ne-gli anni passati, oppure l 'utilizzo dei cassonetti intelligenti." Alla domanda se era il caso di cambiare il tipo di cassonetti la Chiassai Martini risponde così: "Purtroppo le percentuali di raccolta differenziata, in particolare nel Valdarno, sono decisamente basse. Stiamo parlando di una quota attorno al 39%. 1n base alle leggi nazionali ed europee dovremo arrivare ad una differenziata attorno al 70%. Da qui la necessità di cambiare la tipologia di servizio in modo da indurre i cittadini a cambiare le loro abitudini, aumentando il livello della raccolta differenziata." Uno dei temi che a suscitato forti perplessità è quello legato al costo del servizio. "Nel 2018, con il vecchio sistema, i cittadini di Montevarchi hanno sostenuto un costo di oltre 624 mila euro. A questa cifra andava sommato il porta a porta attivo in alcuni quartieri e frazioni che è costato 321 mila euro. Quindi lo scorso anno gli utenti hanno sostenuto un costo di 946 mila euro". La prima cittadina spiega anche che estendendo il servizio porta a porta a tutta la città il costo annuale passerebbe a due milioni e cinquecento mila euro. Con i nuovi cassonetti, compresi i costi di installazione e di svuotamento il costo calcolato si attesta attorno al milione di euro. "1l porta a porta avrebbe un costo superiore, rispetto ai nuovi cassonetti, di un milione e mezzo di euro." Per quanto riguarda le novità apportate dal nuovo sistema, Chiassai Martini spiega: "Ci saranno centosettanta nuovi cassonetti, con un aumento significato dei contenitori per ogni tipologia di rifiuto. Come cittadini saremmo costretti ad imparare dei comportamenti più corretti con aumento della raccolta differenziata che ci farà risparmiare multe ed ecotasse. Se non dovesse aumentare il livello di raccolta differenziata -conclude il sindaco- andremo incontro ad un aumento della Tari."