Fototrappola incastra chi abbandona i rifiuti Scatta la prima sanzione

Martedì, 15 Ottobre 2019

Sono arrivati i primi risultati della campagna di prevenzione contro l'abbandono indiscriminato dei rifiuti nel Comune di Bibbiena. Dopo il "sì" in consiglio e il posizionamento delle fototrappole, alcuni giorni fa è stato rintracciato, nel territorio di Bibbiena, il responsabile di un abbandono irresponsabile che è quindi stato sanzionato ai sensi di legge. Ad annunciarlo è lo stesso assessore competente, Francesco Frenos che commenta: "Sicuramente parlare di prevenzione e basta fa più piacere, ma nella situazione che ultimamente ci siamo trovati ad affrontare è necessario anche intervenire con chi, incurante delle regole e del rispetto altrui oltre che dell'ambiente, continua ad abbandonare. Ci sono strumenti che consentono ai privati di smaltire in sicurezza solo chiamando un numero verde. Chi, in barba a tutti e tutto, abbandona, mettendo a repentaglio anche la sicurezza stradale deve iniziare a rispondere di ciò che fa". L'assessore aggiunge che "il piano per il presidio del territorio che questa amministrazione sta portando avanti, ci sta dando soddisfazione oltre che ragione. L'abbandono dei rifiuti, ma anche il decoro e la sicurezza stradale ci riguardano da vicino e sono elementi sensibili che incidono sul buon vivere. Su questi aspetti intendiamo lavorare senza sosta. Anche sulla sicurezza stradale stiamo portando avanti un confronto con la Prefettura, nell'ottica di un lavoro condiviso, per incidere sulla eccessiva velocità che sempre più spesso ci viene segnalata come problematica importante sia sulla direttrice della Statale 71 che sulle strade interne del nostro territorio". E' possibile prenotare il ritiro di rifiuti ingombranti direttamente dal sito di Sei Toscana (www.seitoscana.it) oppure chiamando il numero 800127484, il servizio è gratuito. Francesco Frenos spiega che "l'abbandono degli ingombranti non è solo un gesto di inciviltà, ma anche un costo enorme per la comunità e questo non ce lo possiamo permettere. Il mio appello non è rivolto so-lo a chi abbandona, ma anche a coloro che vedono: è importante che tutti noi ci rendiamo consapevoli che quello che viviamo è il nostro territorio, è la nostra casa".