Reati ambientali, 50 nei guai con le fototrappole

Sabato, 13 Luglio 2019

IN UN MESE dalla loro attivazione le fototrappole a Castiglione della Pescaia hanno ‘beccato’ e sanzionato oltre 50 trasgressori che verseranno nelle casse del Comune 167 euro ciascuno per la sola infrazione amministrativa, ma per alcuni di loro, artigiani e titolari di aziende, è scattata anche la denuncia penale. «Gli “occhi elettronici” – spiega il vicesindaco con delega alle politiche ambientali Elena Nappi – stanno dando importanti risultati in ambito repressivo. Grazie alla loro attività di monitoraggio possiamo, oltre a sanzionare, analizzare ancora più dettagliatamente chi sono coloro che compiono reati ambientali all’interno territorio comunale, spesso commessi da residenti dei comuni limitrofi al nostro e da operai di aziende non castiglionesi». Questo servizio così minuzioso va ad aggiungersi a quello portato avanti dall’Ufficio Ambiente che con le telecamere di videosorveglianza ambientale monitorano molte postazioni dell’igiene urbana del territorio comunale. «Le fototrappole – spiega la vicesindaca – ruotano costantemente nelle zone più critiche nelle quali abbiamo riscontrato abbandoni e l’insorgere di discariche in maniera costante, soprattutto nelle zone di campagna e nelle frazioni». «Il lavoro di controllo – ci tiene a far sapere Elena Nappi – viaggia di pari passo con quello di sensibilizzazione nei confronti di abitanti e turisti che sanno di poter chiamare il numero verde del servizio offerto da Sei Toscana, incaricata a ritirare gratuitamente a casa gli ingombranti e di poter utilizzare l’isola ecologica dietro al Cantiere comunale per depositare molti materiali». «Personalmente – aggiunge Elena Nappi – conto molto sull’effetto dissuasivo che possono compiere questi macchinari elettronici, ma il problema dell’abbandono dei rifiuti è un fatto soprattutto culturale. Quello che deve cambiare, e spero prima possibile, usando ogni modo disponibile, è la sensibilità dei cittadini che compiono queste azioni. «Siamo a livello di tolleranza zero – conclude Elena Nappi – per chi adotta comportamenti così deprecabili e deposita senza scrupolo sacchi di immondizia, pezzi di arredamento e oggetti vari ai bordi delle strade, sull’argine dei fiumi e in campagna, infischiandosene del senso civico che ogni cittadino deve avere».