A Ribolla i profughi accolti puliscono la palestra della scuola

Domenica, 14 Maggio 2017

ROCCASTRADA si conferma un Comune aperto all’integrazione. Il territorio roccastradino infatti, sia nel capoluogo che a Ribolla, ospita da tempo «migranti umanitari». Persone che piano piano si stanno integrando con la cittadinanza, e che ieri sono state protagoniste di un’azione di ulteriore collaborazione col territorio. Ieri di prima mattina infatti alcuni richiedenti asilo, ospiti nella struttura di Ribolla, si sono rimboccati le maniche e, dotati di secchi, spazzoloni, scope e quant’altro, si sono messi all’opera per pulire la palestra della scuola dell’istituto comprensivo di Ribolla. Un’iniziativa volta a dire grazie alla comunità che li ha accolti. A Ribolla infatti, nel centro del paese, c’è una struttura che ospita alcune famiglie di migranti provenienti da Ghana, Nigeria e Gambia. VENTI FAMIGLIE in tutto. Famiglie intere, composte da marito, moglie e figli, tutte di religione cattolica, che ieri hanno voluto ripulire la palestra. «L’integrazione passa anche da gesti concreti come questo e presto anche le migranti donne, mogli e mamme – spiega il sindaco di Roccastrada Francesco Limatola – che stiamo ospitando, saranno coinvolte in iniziative di cittadinanza attiva insieme alle nostre belle associazioni». Col supporto della cooperativa che le gestisce, le famiglie ospitate a Ribolla, si stanno integrando con la cittadinanza. Portano avanti un caffè linguistico, con interscambi culturali linguistici in italiano, inglese e francese, frequentano la parrocchia e si danno da fare quando c’è bisogno come nel caso in questione. A Ribolla c’è una nutrita comunità di migranti, visto come negli appartamenti messi a disposizione, e gestiti dalla cooperativa sociale, vivono almeno venti famiglie, coniugi e figli, che da alcuni mesi hanno iniziato a vivere la vita del paese. «QUESTE PERSONE hanno adottato la palestra di Ribolla – aggiunge il sindaco – faranno pulizia e piccole manutenzioni. Questa è l’integrazione che ci piace, grazie a una comunità coesa, solidale e accogliente come la nostra. Sia a Ribolla che a Roccastrada portiamo avanti progetti di integrazione, con i nostri cittadini che si prestano volentieri a iniziative volte a coinvolgere queste persone. I migranti insegnano francese ed inglese ai nostri cittadini, i quali rispondono insegnando qualche parola in roccastradino a questi migranti. I maschi hanno rimesso a posto la palestra della scuola, mentre in futuro saranno le donne ad essere coinvolte con opere di inserimento sociale».