“Votate insieme a noi contro l’inceneritore”

Scarlino Il Movimento 5 Stelle si appella a Pd e Lega

Sabato, 3 Ottobre 2015

I consiglieri regionali del Movimento 5StelleinvitanoPartitoDemocratico e Lega Nord a votare la mozione da loro stessi presentata per fermare l’iter autorizzativo sull’inceneritore di Scarlino. “Il consiglio regionale può fermare l'iter autorizzativo dell’inceneritore di Scarlino, votando la nostra mozione centrata su un argomento semplice: manca agli atti la relazione di riferimento, documento obbligatorio per legge, centrale per la verifica dell’impatto complessivo di quest’operanel contesto territorialediScarlino”. Iniziacosìl’appellolanciato dai consiglieri pentastellati alle altre due forze politiche. “Nell’ultima seduta del consiglio, Partito Democratico e Lega Nord non accolsero la nostra richiesta di calendarizzare l’atto, resosi urgente per anticipare l’eventuale accoglimento da parte del presidente Rossi del parere favorevole emerso in conferenza dei servizi - segnalano i Cinque Stelle - ma questa volta lo troveranno in aula. Finite le scuse resta il merito della questione:Marras, i consiglieri Pd e quelli della Lega Nord hanno avuto il tempo tecnico per studiare tutti i documenti. Ora si tratta di capire se sono dalla parte della legalità, che fortunatamente tutela i cittadini di Scarlino, o vogliono persistere nel difendere l’illegalità”. “Ricordiamo che scegliere di accogliere il parere favorevole della Conferenza dei Servizi, equivale ad un sì ad un più 400per cento dei rifiuti, anche pericolosi, bruciabili dall’impianto senza adeguamento strutturale.Mal’elencodelleincongruenze è lungo e basti citarne altre due: si autorizzerebbe il secondoinceneritorein Italia - proseguonoi consiglieriM5S - senza curarsi che il Canale Solmine riceverebbe così l’enorme quantità di 175mila tonnellate l’anno di rifiuti liquidi anche pericolosi, pur essendo sito soggetto a bonifica a breve termine da più di 9 anni, ma attualmente mai partita, e quindi già gravementeinquinato. Il consiglio regionale scelgalalegalità - concludono i Cinque Stelle - ed eviti anche l’assurdo istituzionale di autorizzare quello che è già stato definitivamente annullato dal Consiglio di Stato”. Un appello forte, quindi, a stretto giro dal pronunciamento a riguardo da parte del massimo consensso regionale, il cui dibattito si preannuncia, in ogni caso, infuocato.