“Volevamo aiutare il paese mail sindaco ci ha ignorato”

Albinia La protesta di un gruppo di anziani: “Abbiamo atteso invano”

Mercoledì, 27 Maggio 2015

Prendono carta e penna e scrivono al sindaco di Orbetello MonicaPaffetti una lettera aperta. Sono un gruppo di persone della terza età di Albinia tra cui Antonio Capponi, Osvaldo Pelosi, Gino Magni e Aprilio Daddi, che nel lontano 2011,dopo la vittoria alle amministrative del sindaco Paffetti, manifestarono al neo primo cittadino la propria disponibilità per tenere con più decoro l’aspetto del paese, in particolare la piazza delleRegioni di Albinia, il centro cittadino e punto di aggregazioneper anziani e piccini. Gli anziani in questione, si erano offertidi annaffiare anche le aiuole “visto che - affermano - di fatto non le annaffia mainessuno.Quindi inquell’occasione chiesero al sindaco Paffetti la possibilità anche di un posto dove passare il tempoal riparo, specie durante il periodo invernale e svolgerci attività sociali”. “Ci fu promessa – affermano - una casetta, da posizionare nell’'angolo sud della piazza delleRegioni.Adoggidopoanni, niente di tutto questo. Silenzio assoluto. Ora - attaccano - è giunto il momento di urlare tutta la nostra rabbia attraverso questa lettera aperta inviata al sindaco. In cui intendiamo denunciare l’incuria più totale della piazza delleRegioni dove dal 2011, tanto per fare un esempio, ci sono i vasi che delimitano l’area di divieto di transito messi in posizione sbagliata e nessuno li ha mai sistemati”. “E ancora - aggiungono - ci era stata promessa la chiusura parziale di questa area per motivi di sicurezza, visto che ci sono sempre grandi e piccini che giocano, promessa mai mantenuta. E le aiuole – chiudono mestamente gli anziani chehanno firmatoildocumento -sonoabbandonatea se stesse, piene di rifiuti, escrementi ed erbacce. La fontana è nel pieno abbandono da più di tre anni. Insomma, si ha l'impressione di un luogo abbandonato nel degrado. Problemi che sonounpo’ in tutto il paesedi Albinia, irrisolti. Forsemaipresi seriamente in considerazione”. Quindi la missiva sichiude conun’esortazione: “Vorremmo dire al sindaco che forse sarebbe bene promuovereunpo’menoeventi e adoperare tali risorse per la collettività. Infine, riguardo alla casetta, la ringraziamo comunque, a noi non interessa più. Ci siamo abituati ad aspettare, pazienteremo ancora qualche mese,magari confidando che il prossimo sindaco ci accontenterà”.