“Virtuosi? Già prima di Mecarozzi”

Galli interviene sulla polemica sui meriti dell’amministrazione

Martedì, 2 Dicembre 2014

«Né io né tanto meno l'assessore al bilancio Giulio Detti, ci siamo mai macchiati di cleptomania politica». Lo ribadisce, con forza, il sindaco di Manciano, Marco Galli, in merito alle polemiche nate dopo il riconoscimento di Manciano quale Comune virtuoso. «Una virtuosità di cui nessuno- dice Galli-si è voluto prendere il merito tanto che io stesso, il 28 novembre scorso, in consiglio comunale, precisai che si trattava di un riconoscimento fatto in base a dati del 2010». Fa questa precisazione togliendosi anche un sassolino dalla scarpa: «Non ci prendiamo meriti che non abbiamo ma neppure chi c'era prima di noi deve prenderseli perché – precisa- sono arrivati a giugno 2009 e dato che i dati di riferimento sono del 2010 evidentemente la virtuosità è opera anche di chi ha amministrato prima della giunta di Mario Mecarozzi». Parole al vetriolo, dunque, a cui fa eco l'assessore al bilancio di Manciano, Giulio Detti che mette l'accento «sulla differenza di tono fra il gruppo Manciano Comune Aperto e l'intervento in consiglio del consigliere Roberto Bulgarini. Forse questa è la dimostrazione che questi comunicati sono scritti da altr»”. Non ci sarebbe, dunque, collegamento fra chi ha scritto il comunicato e chi siede in consiglio comunale. La polemica della lista civica Manciano Comune aperto verteva poi anche sul vertiginoso aumento delle tasse che la giunta Galli e il suo assessore al bilancio avrebbero messo in atto. «Le tasse sono aumentate – conferma Galli- e, questa è una cruda realtà ma gli aumenti sono giustificati dai continui tagli, inaccettabili – così li definisce – da parte del governo centrale«. Anche su questo aspetto, perfetta coincidenza fra Galli e Detti: « se lo stato fa dei tagli i Comuni sono costretti ad aumentare le tasse. La cosa è semplice e a noi lo stato ha fatto dei tagli del 70 per cento». Sulle tasse poi Galli rincara la dose e rimanda al mittente le accuse sugli aumenti: «Fu proprio la passata amministrazione ad aumentare di oltre il 20 per cento la Tarsu quando ancora non c'era l'obbligo della copertura del cento per cento a carico dei cittadini». Per concludere Galli fa anche un riferimento ai lavori alle cascate: «A settembre è stato presentato il progetto definitivo ma non si è potuto lavorare a causa del maltempo».