Viligiardi bis: rivoluzione rifiuti e stop mutui

Primo consiglio comunale: stop porta a porta. «Basta debiti, più alti degli altri comuni»

Domenica, 29 Giugno 2014

Come ogni «prima» che si rispetti, folla delle grandi occasioni all’insediamento del nuovo consiglio comunale. L’aula magna del Centro di Geotecnologie era gremita di cittadini per il battesimo del Viligiardi bis. Giacca scura, fascia d’ordinanza, il vincitore del ballottaggio con Francesco Carbini ha snocciolato le priorità per far tornare la città di Masaccio al centro dello sviluppo della vallata. A dargli la parola un emozionato neo presidente Andrea Romoli, Pd, affiancato dal vice Antonino Pia espressione della minoranza. Obiettivi dell’azione di governo per i prossimi 5 anni? Un «sociale» più attento alle famiglie e alle fasce deboli, con politiche tariffarie mirate, in base al principio per cui “ognuno dovrà pagare per quello che può”, e un cambio di marcia nel contrasto all’emergenza casa ormai ai livelli di guardia. Nel capitolo ambiente si parte dall’aumento della raccolta differenziata ma superando il porta a porta. Troppo oneroso. Sarà rivisto il progetto di biodigestore anaerobico, che dovrebbe essere realizzato a Podere Rota. E ancora lo sviluppo delle energie alternative e rinnovabili e delle piste ciclabili nel futuro piano del traffico. «Altra sfida da vincere – ha detto Viligiardi – la valorizzazione del sistema museale e del centro storico che potrebbe ospitare l’albergo diffuso. Un rilancio che dovrà passare dalla rapida soluzione dell’incompiuta “Borgo Arnolfo” e dal recupero delle antiche mura e delle aree dismesse della Ferriera, attraverso contributi europei e partners privati». Il fronte opere pubbliche prosegue con il completamento dell’ex Casa del Fascio, sede della nuova biblioteca “Paolo Parigi”, il restauro del teatro Bucci. Il tutto attingendo a fondi regionali e project financing, perché l’ente non può accendere altri mutui: «Abbiamo un debito procapite doppio rispetto a quello dei Comuni limitrofi. Bisogna invertire la rotta”. Confermata la joint venture con Cavriglia e l’intenzione di proseguire il confronto sulle sinergie.Il pubblico applaude e si apre il dibattito nel segno della collaborazione. La offre il Movimento 5 Stelle, con la capogruppo Michela Fabbrini, che assicura un contributo concreto e propositivo. La ribadisce Lorenzo Martellini, presidente della lista civica “Per un’altra San Giovanni”. “Per noi la campagna elettorale è finita”, commenta Francesco Carbini, sfidante al ballottaggio. «La rinascita dipende dal contributo di ciascuno e le elezioni ci hanno consegnato una città divisa in due. Siamo riusciti a dare voce a un disagio reale, destinato a crescere se non si cambia passo». Un’opposizione costruttiva ma che non fa sconti. E infatti il “si” alla relazione di mandato è a maggioranza.