“Via dei Goti è abbandonata a sè stessa”

Sarteano Ugo Pansolli analizza le criticità del vicolo indicando possibili soluzioni per valorizzare tutta l’area

Martedì, 22 Settembre 2015

Il comitato “Iniziativa esterna” è sceso nuovamente sul piede di guerra con l’amministrazione dopo la fiaccolata organizzata nei mesi scorsi per sollecitare l’illuminazione della croce del monte Cetona. Questa volta il bersaglio è via deiGoti,in pieno centro storico, anzi le condizioni in cui si trova questa via che avrebbe dato in natali anche a Papa Pio III, nipote del più famoso Pio II.E per sollecitarela soluzione delle criticità di via dei Goti il comitato, presieduto dall’avvocato Ugo Pansolli, ha chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco Francesco Landi al quale ha consegnato una relazione corredata da ben 11 fotografie significative del degradoin cui si trova la via. Criticità che sono state segnalate al comitato,come ha tenuto a precisare lo stesso Pansolli, “dai cittadini residenti”. Ma perché questa iniziativa che suona come una denuncia? “Il centro storico riveste una indubbia importanza - commenta Pansolli -Esso rappresenta la storia; il patrimonio culturale di ogni abitante; il luogo ove il turista affonda la propria curiosità nelle radici di un popolo; la centralità della vita sociale ed economica.Altrettanta attenzione, però, non pare essere riservata alle‘parti comuni’ e alla, necessaria, manutenzione ordinaria della proprietà privata, che si ravvisa anche nella semplicepulizia.Ci sono alcune problematiche che hanno necessità di essere risolte, pena il degrado di una strada che immette direttamente sulla piazza XXIV Giugno, ove è anche ubicato un palazzo che ha visto i natali di un Papa, e il rischio per la salute degli abitanti e non solo. Penso all’insufficiente illuminazione pubblica, e la scarsa illuminazione notturna, soprattutto neimesi autunnali e invernali, rende le persone meno sicure nella percorrenza della via per raggiungere le proprie abitazioni,oltre a scoraggiareil passaggio dicoloroiquali potrebbero scegliere di transitare su via dei Goti per raggiungere la piazza XXIV giugno. Non scoraggia, anzi è di ausilio, a coloro i quali, purtroppo, ritengono questa via un surrogato di un bagno pubblico o preferiscono in detta via condurre a passeggio i propri cani senzaessereobbligati a ripulire i bisogni degli stessi”. Ma Pansolli ne ha anche per il manto stradale dissestato. “Questa problematica è stata portata all’attenzione del sindaco ma via dei Goti sembrerebbe essere stata dimenticata. Più di una volta il primo cittadino avrebbe annunciato l’inizio dei lavori utili al rifacimento delmanto stradale,ma tale inizio non ha, ad oggi, avuto luogo. Sembra giunto il momentodi far sapere aicittadini quando tali opere avranno inizio, poiché ogni argomentazione conferente i costi delle opere stesse non troverebbe giustificazione di fronte ai costi che l’Amministrazione stessa dovrebbe affrontare per risarcire eventuali danni patiti dai cittadini, e non solo, costretti a camminare con lo sguardo fisso sulla strada per evitare buche e pericolosi avvallamenti”. E non mancano neanchei piccioni. “Conleloro deiezioni, oltre al resto, rendono la pavimentazione stradale una vera e propria fogna a cielo aperto. Il rifacimento del manto medesimo, dunque, si rivelerebbein parteinutile, laddove lo stesso tornasse,in brevissimo tempo, ad essere sporcato dal guano, che rappresenta pericolo perla salute pubblica e per la stabilità degli immobili. Ed infatti, non occorre entrare in diretto contatto col guanoper rischiare di contrarre malattie gravi: una volta essiccato, si disperde nell’aria anche solo tramite il vento, posandosi su biancheria, stoviglie, cibi e innescando i detti processi infettivi. Ed associata alle colonie di questi pericolosi volatili si ha sempre la presenza dei di loro ectoparassiti che contaminano gli ambienti di case, uffici e scuole, anchenon direttamente posti nella detta via, in quanto, come detto, il guano essiccato viene portato dal vento anche a notevoli distanze”.