In Valdarno anche 30% in piu’. I comuni replicano a Vigni. «l’aumento votato è solo per gennaio e febbraio».

«Altro che 2%: tariffe esose, il consorzio ha sbagliato i conti»

Giovedì, 20 Febbraio 2014

Non convincono né le spiegazioni né il tono di Fabrizio Vigni, presidente di Sei Toscana. «Altro che aumento del 2%», replica ad esempio il vicesindaco Stefano Gasperini che ribadisce le cifre e la posizione espressa due giorni fa sul nostro giornale. «Mi auguro davvero — insiste — che alla fine gli incrementi tariffari siano quelli enunciati da Vigni, in realtà il piano che ci è stato prospettato, e che abbiamo respinto, prevede una vera e propria stangata, una media del 20% di incremento per i comuni aretini. E questa è, punto più punto meno, la percentuale che dovrebbero sobbarcarsi i contribuenti di Arezzo». Gasperini va oltre e punta l’indice sui calcoli effettuati per elaborare la proiezione delle tariffe: «Sicuramente li hanno sbagliati e sarebbe anche comprensibile vista la complessità del lavoro da svolgere, con oltre cento Comuni interessati, bollette finora diverse da caso a caso e gestori di vario tipo. Infine vorrei sottolineare che l’assemblea dei sindaci ha votato soltanto l’acconto di fatturazione per i mesi di gennaio e febbraio, quello cì con un aumento del 2%».
Sono i residenti nel Valdarno quelli che rischiano i maggiori incrementi. Sentiamo Maurizio Viligiardi, sindaco di San Giovanni. «Secondo il piano che ci è stato presentato l’altro giorno, le famiglie sangiovannesi dovrebbero sborsare per la bolletta dei rifiuti il 30%. E’ vero che l’aumento per la rivalutazione del servizio è pari al 2%, ma probabilmente Vigni dimentica tutte le altre voci che si andranno ad assommare: il 3% per la morosità, il 5,34% per il pagamento anticipato degli impianti, più il conferimento in discarica. Voce dopo voce, si arriva a cifre iperboliche, nonin linea con i tempi. Nella prossima settimana parteciperò a una nuova assemblea dei sindaci dell’Ato per una valutazione comune, in attesa delle nuove determinazioni di Sei Toscana che dovrebebro arrivare a fine marzo».
Si pagherà di meno a Cortona dove il servizio era svolto da Sogepu. La parola al sindaco Andrea Vignini: «Per noi l’aumento prospettato è solo, si fa per dire, del 6%, comunque molto più baso rispetto ad altri Comuni. Ma secondo i nostri calcoli avrebbe dovuto essere dell’1,46%, evidentemente c’è qualcosa che non torna. Un’osservazione la faccio subito: il calcolo tariffario è fatto sulla produzione dei rifiuti del 2011 e del 2012, ma si ignora che nel 2013 la produzione è considerevolmente calata per effetto della crisi economica, un ulteriore decremento è previsto nel 2014. E allora, come si giustificano certi calcoli»?