Un altro politico si ricicla in manager

Meacci presidente di società regionale

Venerdì, 4 Luglio 2014

C’è un altro politico che fa il salto del fosso: era il segretario provinciale del Pd fino all’ultimo congresso, adesso si è riciclato in manager, sia pure pubblico, ossia anfibio. Di quelli per il quale il confine che separa i partiti dalle aziende non è tanto un muro quanto una membrana che si attraversa a secondo delle necessità. Lui è Marco Meacci, una delle figure cardine dell’universo democrato. Non per niente, si è sempre vantato di essere stato uno degli antesignani della svolta di Veltroni che portò alla nascita dei democratici, fin da quando faceva ancora il sindaco di Monte San Savino ed era uno dei curatori degli incontri di Gargonza, le famose convention dell’Ulivo. Ci ha persino scritto sopra un libro, pubblicato dagli Editori Riuniti. Bene, da un mesetto, quasi in silenzio, Meacci è diventato presidente di ARRR, che sta per Azienda Regione Recupero Risorse, sigla fiorentina dietro la quale opera una società specializzata nel recupero dei rifiuti. La nomina viene appunto dalla Regione e vale un appannaggio relativamente modesto: 15 mila euro lordi l’anno. Ma per dire di come sia un’azienda nella quale la politica conta eccome, basterà ricordare che il direttore generale si chiama Stefano Bruzzesi ed è stato a lungo responsabile enti locali del Pd in un periodo caldo come quello in cui si discusse dell’accorpamento delle Province. L’ex segretario era di fatto senza un incarico da quando a novembre aveva lasciato la poltrona di Sant’Agostino a Massimiliano Dindalini. La sua ascesa alla ARRR è avvenuta in sordina ma non è rimasta priva di strascichi. Matteo Bracciali, capogruppo del Pd a Palazzo Cavallo e uno dei capi renziani, spiega che lui non è d’accordo sul metodo: «I politici devono fare i politici e i manager i manager. La commistione fra i due ruoli quasi sempre è poco produttiva». Comunque sia, in questa stagione di nomine è un’altra casella che va a un uomo di partito e a un ex sindaco, come già era successo per Maurizio Seri, che appena lunedì scorso si è insediato da presidente della Lfi. Di Lucignano è lui e a Lucignano vive anche, dopo l’esperienza di Monte San Savino, Meacci. Cosicchè un paese di nemmeno 5 mila abitanti si ritrova con due cittadini illustri che si siedono su poltrone importanti delle aziende pubbliche. Quasi a chiudere il teorema quel che è pubblico è politico e dunque nella disponibilità di un dirigente di partito (in attesa di collocazione), che da queste parti significa fondamentalmente Pd.