Ue: obiettivo riciclo rifiuti al 70% entro 2030

Già a partire dal 2025 non potranno finire in discarica quelli ritenuti recuperabili al ciclo produttivo

Lunedì, 7 Luglio 2014

La Commissione europea ha adottato alcune proposte intese a sviluppare un'economia più circolare in Europa e a promuovere il riciclo negli Stati membri. Il conseguimento dei nuovi obiettivi in materia di rifiuti creerebbe 580000 nuovi posti di lavoro, rendendo l'Europa più competitiva e riducendo la domanda di risorse scarse e costose. Le misure proposte,che consentirebbero peraltro di ridurre l'impatto ambientale e le emissioni di gas a effetto serra, prevedono il recupero del70% dei rifiuti urbani e dell'80% dei rifiuti di imballaggio entro il 2030 e, a partire dal 2025, il divieto di collocare in discarica i rifiuti riciclabili.Tra gli obiettivi figura anche la riduzione dei rifiuti marini e alimentari. L'innalzamento degli obiettivi in materia di rifiuti nelle direttive esistenti rientra nell'ambizioso sforzo di realizzare una transizione fondamentale da un'economia lineare a una più circolare. La nuova visione propone un modello economico diverso, dove le materie prime non vengono più estratte, utilizzate una sola volta e gettate via. Prolungare l'uso produttivo dei materiali, riutilizzarli e aumentarne l'efficienza servono anche a rafforzare la competitività dell'UE sulla scena mondiale. Tale approccio è delineato in una comunicazione che spiega come l'innovazione nei mercati dei materiali riciclati, nuovi modelli imprenditoriali, la progettazione ecocompatibile e la simbiosi industriale possano permetterci di passare a una società e a un'economia a "rifiuti zero". Janez Potocnik, Commissario per l'Ambiente ,ha dichiarato: "Nel XXI secolo, caratterizzato da economie emergenti, milioni di consumatori appartenenti alla nuova classe media e mercati interconnessi, utilizziamo ancora sistemi economici lineari ereditati dal XIX secolo. Se vogliamo essere competitivi dobbiamo trarre il massimo dalle nostre risorse, reimmettendole nel ciclo produttivo invece di collocarle in discarica come rifiuti. Il passaggio a un'economia circolare, oltre ad essere possibile, è redditizio, ma non avverrà senza le politiche giuste. Per realizzare gli obiettivi proposti per il 2030 bisogna agire da subito per accelerare la transizione verso un' economia circolare e sfruttare le opportunità commerciali e occupazionali che offre." "La ricerca e l'innovazione sono essenziali per il successo dell'economia circolare, ed è per questo che oggi proponiamo un approccio coerente. Oltre a fornire un quadro normativo di sostegno, il nuovo programma Orizzonte 2020 apporterà il know-how necessario per dar vita nell'UE a un'economia a basse emissioni di carbonio efficiente nell'impiego delle risorse, verde e competitiva" ha dichiarato Máire Geoghegan-Quinn, Commissaria europea per la ricerca, l'innovazione e la scienza. La comunicazione indica come da un uso più efficiente delle risorse deriveranno nuove opportunità di crescita e occupazione. Una progettazione innovativa, prodotti migliori e più resistenti, processi produttivi più efficienti e sostenibili, modelli imprenditoriali lungimiranti e i progressi tecnici per trasformare i rifiuti in una risorsa concorreranno ad accrescere l'efficienza. Il pacchetto suggerisce inoltre di misurare la produttività delle risorse in base al rapporto tra PIL e consumo di materie prime, proponendo di individuare nell'aumento del30%di tale produttività entro il 2030 un possibile obiettivo principale da inserire nella prossima revisione della strategia Europa 2020. Le proposte legislative passeranno ora al Consiglio e al Parlamento europeo. I progressi nel conseguimento dell'obiettivo relativo alla produttività delle risorse saranno monitorati nell' ambito del semestre europeo per la governance economica. Tale obiettivo va considerato nel contesto della revisione intermedia della strategia Europa 2020. Con la tabella di marcia verso un'Europa efficiente sotto il profilo delle risorse, presentata nel 2011, la Commissione ha proposto un quadro d'azione e ha sottolineato la necessità di un approccio integrato in molti settori d'intervento e a più livelli. Le idee principali della tabella di marcia sono state ulteriormente sviluppate nel programma d'azione generale per l'ambiente (7˚ PAA), il cui obiettivo prioritario è trasformare l'Unione in un'economia a basse emissioni di carbonio, efficiente nell'impiego delle risorse, verde e competitiva. Nel 7˚ PAA gli Stati membri e il Parlamento europeo hanno deciso di stabilire indicatori e definire obiettivi per l'efficienza delle risorse, nonché di valutare se sia opportuno includere un indicatore e un obiettivo principali nel semestre europeo. Si prevede già che tra il 2014 e il 2030, a scenario immutato, la produttività delle risorse nell' UE aumenterà del 15%. L'adozione di politiche volte a promuovere la transizione verso un'economia più circolare, come richiesto dalla Piattaforma europea sull'efficienza nell'impiego delle risorse, potrebbe raddoppiare questa percentuale, incentivando nel contempo crescita e occupazione.