«Terranuova unico comune a favore dei rincari»: i civici contestano la scelta

La polemica «E’ il centro aretino che detiene la quota più grande di partecipazioni, non può andare contro la gente»

Giovedì, 3 Luglio 2014

La lista civica «Terranuova in Comune» sul piede di guerra per l’aumento delle tariffe sui rifiuti fino al 9% e per la scelta dell’amministrazione di votare a favore del corrispettivo provvisorio.«Questa è una conseguenza delle politiche al rincaro di area vasta in cui a dettare le regole di gestione sui servizi, non è la parte pubblica, ma quella privata interessata direttamente al profitto. Un effetto che qualcuno, in Valdarno, vorrebbe trasformare in metropolitano con l’ipotesi di annessione all’area. La nostra provincia è stata messa in minoranza da Siena e Grosseto, ma ciò che preoccupa di più è la posizione del Comune di Terranuova che detiene la quota più grande delle partecipazioni (16,46%), nell’assemblea dell’Ato, le cui decisioni vengono prese con voto ponderato e quindi in base al valore delle quote che potrebbero ridimensionare Il nostro Comune, come da tradizione, pare non faccia parte del blocco compatto del fronte del no ai rincari. Basti pensare che Arezzo detiene il 14,24% delle quote ed è schierato palesemente contro l’aumento tariffario. Già con la delibera di assemblea di Ato del 16 maggio scorso sul corrispettivo provvisorio fino al 30 giugno per la gestione e i costi del servizio, indicato da Sei Toscana, ha visto il voto contrario dei maggiori Comuni della provincia di Arezzo, tra i quali San Giovanni e Montevarchi, ma non Terranuova. Chiederemo in consiglio comunale all’attuale sindaco, che ha fatto comunque parte della passata giunta, i motivi per i quali manifestiamo questa accondiscendenza nei confronti del gestore unico.Chiederemo al sindaco una posizione chiara nell’interesse delle famiglie e delle imprese del territorio, contro i rincari e contro gli interessi della società Sei Toscana che purtroppo, non possiamo dimenticare essere il datore di lavoro dell’attuale primo cittadino. Le famiglie terranuovesi hanno già contribuito al business dei rifiuti, in quanto da decenni subiscono i disagi della discarica di Podere Rota, pagando le tariffe come gli altri, mentre le imprese hanno già contribuito alla Tares, in media, per il 40% in più rispetto agli altri Comuni del Valdarno. E’ giunto il momento di cambiare rotta».