Sventata la stangata sui rifiuti, la battaglia si sposta sull’acqua

L’annuncio di La Ferla: prezzi invariati nel 2014. E per il caro-rubinetto barricate dei sindaci: prezzi da rivedere

Sabato, 26 Aprile 2014

Missione compiuta. Ha avuto successo il pressing dei sindaci contro la stangata dei rifiuti che pareva imminente. L’annuncio arriva da Riccardo La Ferla, primo cittadino di Anghiari, uno di quelli che più si è battuto per allontanare l’ennesima mazzata sui contribuenti e che già si sta attrezzando per un’altra battaglia da condurre insieme ai suoi colleghi. Le stangate, d’altra parte, sono come le noccioline: una tira l’altra. E dopo aver rintuzzato l’esplosione della tariffa dei rifiuti, adesso c’è un altro «nemico»: il rincaro delle bollette dell’acqua.

Diamo ai rifiuti la primogenitura con le parole di La Ferla: «Ormai è sicuro al 99%, i rincari sulla nettezza non ci saranno, abbiamo ottenuto che le tariffe restassero invariate per tutto l’anno in corso salvo l’adeguamento Istat, ma non bisogna alzare la guardia. L’ho detto anche nell’ultima assemblea dell’Ato: dobbiamo già pensare al 2015, il blocco odierno non è strutturale ed è fondamentale lavorare fin da subito per impedire che il massacro sia rinviato soltanto di un anno».

Al momento, però, è possibile tirare un sospiro di sollievo e la boccata di ossigeno arriva non solo per le famiglie ma anche per le imprese del territorio per le quali si prospettava un ingente salasso, con rincari anche del 200% secondo quanto emergeva da un’elaborazione Confcommercio di alcune settimane fa. La parola fine alla vicenda rincari sarebbe dovuta venire da una riunione dell’Ato che era stata convocata per giovedì 24 aprile, ma che è stata rimandata a dopo i ponti primaverili. All’inizio del mese di maggio tutto sarà messo nero su bianco, ma almeno stando a quanto afferma La Ferla, soprese non dovrebbero esserci.

Il sindaco di Anghiari è particolarmente agguerrito anche sul fronte delle bollette dell’acqua. Si è parlato nei giorni scorsi di un aumento generalizzato del 5%, calcolato in modo automatico con i sindaci che dovrebbero sostanzialmente esercitare le funzioni di notai per mettere il timbro su una decisione già presa. Ma non sarà così. Martedì prossimo 29 è tra l’altro previsto un incontro di zona a Sansepolcro e La Ferla anticipa la linea che sarà seguita. «Il calcolo sulle tariffe — spiega — è stato effettuato da una commissione di esperti che ha lavorato a Milano. Adottando i loro criteri e applicandoli ai dati forniti dai singoli gestori, ecco che ne verrebbe fuori un adeguamento del 5 e passa per cento, senza che a noi sindaci resti alcuna voce in capitolo. Ma non va bene. I criteri vanno cambiati e le tariffe abbassate attraverso sistemi da trovare, e penso alla redistribuzione di una parte degli utili di Nuove Acque o a una soluzione extra-canone che però non vede d’accordo tutti i sindaci. In ogni caso la nostra gente e le nostre imprese non sono più in grado di accollarsi aumenti di nessun genere, la misura fiscale e colma e vanno individuati i giusti obiettivi. Daremo battaglia e qualcosa verrà fuori di sicuro».