Stangata sui rifiuti: i partiti colpevoli ora fanno piroette

Mercoledì, 19 Agosto 2015

I cittadini grossetani stanno pagando un salatissimo conto per lo smaltimento dei rifiuti. Se siamo arrivati a questo punto la colpa è esclusivamente di una classe politica artefice di un “sistema” che si autoalimenta infischiandosene delle tasche e della salute dei cittadini e dell’ambiente. Tutte le forze politiche ne fanno parte, tranne il Movimento 5 Stelle. Ad esempio, l’atteggiamento di Sel in tema di rifiuti è imbarazzante. Marco Sabatini è un politico di lungo corso che quando era vice presidente della Provincia si è piegato, sistematicamente, al volere di chi gli “impartiva” gli ordini: le stesse persone e lo stesso sistema che oggi dice di voler contrastare, ma con quale credibilità? Assistiamo al desolante spettacolo delle piroette di Sel: prima con l’autostrada adesso con i rifiuti. Il M5S, è risaputo, sta lavorando come nessuno finora ha mai fatto per capire il funzionamento di tutta la filiera della gestione dei rifiuti in Maremma e non esageriamo nell’ammettere la nostra costernazione: non crediamo a quel che vediamo! La politica (dal Pd, passando da Sel per arrivare a tutto il centrodestra), negli anni, ha messo in piedi, sottoscrivendo contratti allucinanti, atti, bandi, delibere e determine; un meccanismo infernale che prosciuga le casse dei Comuni e i risparmi dei cittadini e delle imprese ingrassando i privati in un groviglio di interessi dove centrodestra e centrosinistra, in qualche modo, sono sempre presenti. Su quegli atti c’è la firma di tutti coloro che hanno avuto un ruolo politico in questi anni, Sabatini compreso. Altra cosa è il Movimento 5 Stelle: non un partito, ma un’idea: cittadini direttamente al governo con trasparenza, partecipazione e competenza, per cambiare metodi e persone, una volta per tutte. Anche il settore dei rifiuti, così come quello dell’acqua e dei trasporti, o quello dell’energia, potranno risollevarsi soltanto se al governo andrà una forza politica senza nessun tipo di legame con il passato e dove il modello di gestione e di governo assicura che il solito passato non ritorni mai più. Intanto, come se non bastasse, si apprende che nuovi costi graveranno sulle tasche dei grossetani in seguito alla costruzione dell’impianto delle Strillaie, dovuti tra l’altro alle somme richieste dall’ex direttore amministrativo dell’Ato 9, l’ente che, guidato alla presidenza da Giovanni Lamioni, ha posto la firma sul contratto capestro che ci ha condannato a pagare per venticinque lunghi anni l’attuale sistema “mangia risorse”. Sì proprio quel Giovanni Lamioni che oggi si candida alla guida del Comune di Grosseto.

Giacomo Gori

Portavoce consigliere comunale MoVimento 5 Stelle