A Sistema la cura del verde comunale

C’è la determina, 920mila euro all’anno. Il presidente Fusini: «Siamo pronti, città divisa in quattro zone più le frazioni»

Giovedì, 6 Marzo 2014

Il verde pubblico lo cura Sistema. Dopo le chiacchiere e gli annunci ora ci sono anche i quattrini. La determina dirigenziale, la numero 329, è stata firmata due giorni fa, martedì 4. Sistema, società partecipata al cento per cento dal Comune, curerà le aree verdi della città e delle frazioni per i prossimi 3 anni. Per questo incasserà 750mila euro ogni 12 mesi. A questa cifra devono essere poi sommati altri 165mila euro per l’esborso Iva, ahinoi al 22 per cento. A guidare la super partecipata, che dal 1° gennaio di quest’anno ha riunito le tre società a capitale comunale, San Lorenzo servizi, Investia e Grosseto parcheggi, c’è il presidente, Gabriele Fusini. Ieri ci ha raccontato come sarà gestito il servizio: «Siamo pronti. Abbiamo diviso la città in 4 aree, oltre le frazioni. Ogni zona verrà affidata a delle responsabilità ben precise e ognuno risponderà per quel che gli compete». Finita una volta per tutte, quindi, l’era del “chissà”, “ma di chi è la colpa?”, “ma qui chi ci deve pensare?”. Nel pacchetto è compresa la cura del verde che cresce sui marciapiedi. È Fusini l’uomo della svolta. Sì, perché riunire in un unico soggetto tutte le competenze porterà (anzi, sta già portando) a un risparmio enorme. Tanto per cominciare sugli affitti: «Entro l’estate saremo nella nuova sede al Foro Boario (da un paio di giorni è stata assegnata la bonifica dell’area, ndc) e risparmieremo almeno 9mila euro al mese». A regime saranno oltre 220mila visto che lì saranno spostati anche alcuni uffici del settore manutenzioni del Comune. Ma non è tutto: il gruppo dirigente di Sistema, con appunto il presidente Fusini e il direttore, Alberto Paolini, sta ragionando in altre due direzioni: gruppi unici di acquisto, per abbattere le spese; riunione di tutte le polizze assicurative dei mezzi in dotazione alla super partecipata con un’unica compagnia. Tanti i soldi che rimarranno in cassa grazie a pensionamenti e rimodulazioni contrattuali del gruppo di lavoro che prima aveva a che fare con le tre partecipate: dal 1° gennaio 2015 la sobrietà negli stipendi pagherà qualcosa come 500mila euro ogni 12 mesi, quattrini non noccioline. Una struttura un tempo pesante, che oggi sta man mano prendendo una forma più leggera e adatta ai tempi di vacche magre. I servizi saranno onorati, ma con un esborso minore: quel che potrà essere fatto “in casa” sarà fatto, come la cura di alcuni problemi al cimitero, tutti gestiti senza il coinvolgimento – di sicuro più dispendioso - di ditte esterne. Ai 920mila euro annui complessivi stanziati nel bilancio comunale per il verde curato da Sistema vanno sommati altri denari: il Cointeso, consorzio di cooperative di tipo b che si sono aggiudicate la cura del verde del centro storico e delle Mura, incassa 18mila euro al mese, quasi un quarto di quanto occorre a Sistema per tenere a posto 206 ettari di erba, giardini e piante in tutto il Comune. Ecco perché la gente pretende – con ragione – che tutto sia ben tenuto.