S.Andrea aspetta le industrie ma arrivano le discariche

San Giovanni un’area in forte degrado

Domenica, 22 Giugno 2014

La vasta superficie di Sant’Andrea, zona destinata all’industria, purtroppo non utilizzata e ora abbandonata, è diventato ricettacolo per rifiuti. Ci sono ben due discariche di rifiuti di ogni specie, distanti l’una dall’altra appena 150 metri, ai margini della strada di servizio, distanti pochi metri dal Borro di Vacchereccia, a poche decine di metri dalla discarica comunale degli ingombranti. In questi due siti, diventati appunto discariche a cielo aperto, vi si trova un po’ di tutto: materassi, divani, grossi sacchi neri di rifiuti,cartoni, gomme di auto, taniche e perfino giochi di bambini.Una vera sporcizia, un’indecenza ai margini della città. I rifiuti ingombranti si possono consegnare alla vicinissima raccolta, oppure telefonare per farli prelevare addirittura a casa. Occorrono senso civico e rispetto per l’ambiente. Ma non è tutto. Al di là di queste discariche abusive, l’ampia superficie recintata di Sant’Andrea che è risultata un flop per gli insediamenti industriali, versa in condizioni pietose per lo stato di abbandono in cui si trova. Lo spazio, fra l’altro non distante dalle abitazioni di Via Bolzano, è simile a una foresta. Qui si trovano piante, canneti, erbacce, macchie, acacie, alberi di pioppo e quanto altro. Siccome versa in una situazione preoccupante, basta una scintilla per causare un incendio.Del resto ne abbiamo avuto la prova quando nell’agosto di due anni fa, vi si sviluppò in pieno giorno un furioso vasto incendio che creò seri problemi, paure e proteste della gente. Non scordiamo che a fianco della strada principale dell’area, ci sono i campi sportivi per calcio dei giovani e il Palagalli, divisi soltanto dalla parte terminale della Gora e della strada. Una situazione che invita a riflettere sul degrado di una superficie molto grande.