Riscossione tributi al Sei Toscana

Ma la minoranza vota contro

Mercoledì, 23 Luglio 2014

Con il voto contrario dei consiglieri di minoranza, Valdambrini e Luzzi, il consiglio comunale di Monte San Savino aveva approvato l’affidamento del servizio di gestione dell’accertamento e riscossione della Tari al gestore unico Sei Toscana, al costo di 40mila euro che andranno ad appesantire ulteriormente le già salate bollette dei contribuenti la cui prima, delle tre rate, scadrà il 31 luglio. A tale aggravio di spesa corrisponde di contro una riduzione del servizio di ricevimento del pubblico: dalle attuali sedici ore di apertura dell’ufficio tributi, si passerà a due presenze di mezza giornata a settimana. I due consiglieri del gruppo «Impegno per Monte San Savino» non hanno contestato la legittimità dell’operazione, ma «una cosa è la legittimità teorica della decisione, altra cosa è la valutazione della convenienza economica tra più alternative, tutte egualmente possibili». Ma la possibilità di valutare diverse offerte non è stata presa in considerazione dalla giunta, che quindi è venuta meno all’obbligo normativo di motivazione dell’atto amministrativo in termini di efficienza, efficacia ed economicità. «Quella della gestione dei rifiuti è stata l’ennesima esternalizzazione a cui ricorre l’amministrazione, ogni qualvolta si prospetta una qualche difficoltà gestionale all’interno di un ufficio. Che, poi, le esternalizzazioni abbiano un costo per i cittadini questo non importa». In particolare, per quello che riguarda l’affidamento esterno della Tari è stato giustificato con la limitatezza del personale in dotazione all’ufficio competente. «Se questa è la situazione - ha affermato Claudio Valdambrini - si sarebbe dovuto tempestivamente procedere ad un’attenta valutazione delle risorse umane disponibili».