Rifiuti, santa alleanza anti-stangata con Siena e Grosseto

La protesta Confesercenti in trasferta. «Inaccettabile pensare a bollette più care, uniamo le forze»

Martedì, 18 Marzo 2014

Non si placa la polemica sui rifiuti. E adesso anche Siena e Grosseto si uniscono al dibattito. A coinvolgerle è Confesercenti con il direttore Mario Checcaglini che dice: «Intendiamo unire le forze per evitare aumenti in bolletta». Punto numero uno evitare bollette salate e gli aumenti ventialti in attesa del nuovo piano di Sei Toscana, il gestore unico dei rifiuti. L’associazione di categoria chiede ora a tutti i sindaci delle province coinvolte nel fantomatico processo di razionalizzazione di alzare la voce per dire no a tale processo. E sul caro rifiuti Checcaglini allarga il cerchio dei dissensi. Confesercenti Arezzo ha infatti affrontato la questione abbracciando il territorio di Siena e Grosseto. Checcaglini è andato in trasferta per confrontarsi con i direttori delle consorelle. «Il problema dei rifiuti legato all’Ato - ha detto Checcaglini – necessita di un confronto che va oltre il territorio provinciale. Le scelte dell’Ato Sud Toscana ricadranno sulle province di Arezzo, Siena e Grosseto. Come associazione di categoria abbiamo pensato di unire le forze manifestando il dissenso per le migliaia di piccole medie imprese che si troveranno di fronte ad aumenti in bolletta inaccettabili». Inaccettabili per Checcaglini quanto per il direttore di Grosseto Gloria Faragli e per quello di Siena Valter Fucecchi che, si sono incontrati per affinare le strategie da mettere in atto per sensibilizzare non solo i titolari di impresa ma anche i cittadini intorno ad una problematica che rischia di pesare enormemente nelle tasche di tutti gli utenti. «Utenti – dice Confesercenti – che tra l’altro non riceveranno in cambio nessun beneficio in termini di migliori servizi». Il processo pensato come razionalizzazione è infatti diventato un vero boomerang per i cittadini. «La razionalizzazione non porterà a ridurre i costi in bolletta. Al contrario è già chiaro che ci saranno aumenti».