Rifiuti, il porta a porta si allarga. Ecco i nuovi quartieri mobilitati

S.Giovanni dopo oltrarno tocca alle forche

Sabato, 26 Aprile 2014

La raccolta differenziata dei rifiuti. Il porta a porta, dopo l’attuazione nel quartiere Oltrarno, piano piano si estende agli altri quartieri. Ora tocca al Porcellino-Ponte alle Forche. La questione dei rifiuti è importante, non solo per il loro smaltimento, ma anche per Il decoro della città. A San Giovanni da tempo si guarda in questa direzione. Il porta a porta in questo quartiere nord della città, inizierà a breve. Per spiegare il problema dei rifiuti in generale il sindaco Maurizio Viligiardi e il coordinatore zonale del servizio rifiuti di Sei Toscana,Angelo Australi, terranno una pubblica assemblea al Ponte alle Forche martedì alle 18 in zona ‘I Casoni’, per illustrare le nuove modalità di organizzazione del servizio. In Oltrarno il servizio già funziona abbastanza bene, la gente sta rispondendo.

Scopo della giunta è aumentare la percentuale della raccolta differenziata dei rifiuti, attualmente sotto la quota del sessanta per cento, che s’intende raggiungere entro il 2014. Il Comune spiegherà ai cittadini del quartiere come comportarsi giorno per giorno (ritiro sacchetti a giorni alterni) nel lasciare i sacchetti della nettezza fuori della porta della propria abitazione.

E’ giusto che i cittadini seguano scrupolosamente le regole nel deporre i sacchetti della raccolta differenziata, però è anche altresì doveroso e importante che chi di dovere e competenza faccia attenzione nel ritirare i rifiuti dai cassonetti, non lasciando sporcizia per terra. Qualche dato sui rifiuti nel Valdarno. Nella produzione dei rifiuti indifferenziati c’è stato un calo di oltre il 2% e un aumento della raccolta differenziata di oltre l’uno per cento. Il calo dei rifiuti viene attribuito in parte alla crisi dei consumi e della produzione.

Nel 2013 il totale generale tra rifiuti differenziati e indifferenziati ammontava a 294.010 quintali, facendo registrare un meno 2,38% rispetto al semestre dell’anno precedente. La media generale del consumo di ogni cittadino è passata nel 2013 da 262 chilogrammi per ogni singolo abitante, registrato nel primo semestre 2012, a 255 kg per abitante nel medesimo semestre 2013. Tuttora non molto, ma cosa significativa.