Rifiuti, nuovo rincaro in bolletta. Previsto l’aumento del 5%. L’assessore: dalla parte dei cittadini

Sansepolcro è polemica per la gestione di «Sei». un piano da rivedere

Domenica, 6 Luglio 2014

Il Comune biturgense incassa 2 milioni e 600 mila euro all’anno dai contribuenti per la tassa sui rifiuti. «L’amministrazione comunale funziona soltanto da esattore — afferma l’assessore all’ambiente Andrea Cestelli — perchè poi giriamo l’intera somma alla Sei, l’azienda che gestisce il servizio».Intanto i biturgensi riceveranno una bolletta più pesante, con un aumento del 5%: «E’ inammissibile a parità di servizio — prosegue l’assessore — considerando che quello fornito dalla Sei e identico a quello della vecchia società; è stata indetta una gara per avere un’economica nella gestione delle tariffe, che non dovevano diminuire drasticamente, ma neanche aumentare. Dovremo verificare diverse situazioni, siamo contrari agli aumenti, lo abbiamo dichiarato anche in tempi non sospetti, da dicembre che facciamo questa battaglia, siamo riusciti a bloccare rincari più consistenti, addirittura del 30% 40%».La Sei, azienda voluta dalla politica, ma i cittadini non sono soddisfatti del servizio...«Il progetto iniziale era valido, ora deve essere rivisto, soprattutto per quanto riguarda l’ organizzazione, in particolare la gestione degli impianti che di fatto ha inciso pesantemente sui costi. E’ necessario effettuare questi passaggi, altrimenti se la situazione rimane in questo modo, per i cittadini non esiste nessun vantaggio. Per quanto riguarda il servizio, è anche vero che la nuova azienda, ha bisogno di un periodo di rodaggio per arrivare a regime, per questo stiamo collaborando per effettuare delle modifiche, c’è un vero e proprio laboratorio in corso per migliorare il servizio».Non era possibile continuare con la Sogepu? «Il progetto è stato avviato nel 2009 poi alla fine anche imposto dall’Ambito regionale, certo con la vecchia azienda prima avevamo una posizione privilegiata perchè eravamo il secondo socio; attualmente invece siamo 108 Comuni e per noi la possibilità di incidere è davvero ridotta ai minimi termini, difficile anche tornare indietro, praticamente impossibile».Cosa dice ai cittadini che devono fare i conti con gli aumenti? «Che siamo dalla loro parte, il nostro impegno è quello di impedire nuovi rincari delle tariffe, la partita non è finita qui, dobbiamo tornare a risparmiare, i cittadini non possono e non devono essere succubi di una società come la Sei, per questo continueremo la nostra lotta».