“Rifiuti, meglio la tariffa puntuale”

I Cinque Stelle contro il piano: tariffe proporzionate a quanto il singolo ricicla

Giovedì, 19 Giugno 2014

Incenerimento, raccolta differenziata e andamento della produzione dei rifiuti. Sono questi alcuni dei punti sui quali il Movimento Cinque Stelle di Arezzo ha focalizzato l’attenzione nel documento che prende in analisi il Piano interprovinciale dei rifiuti. Una lunga serie di osservazioni raccolte in un unico dettagliato report invitato al Settore Ecologia e Ambiente della Provincia di Arezzo e ai sindaci dei Comuni di Arezzo, Terranuova Bracciolini, Cavriglia, Cortona, Castelfranco- Pian di Sco’, Foiano della Chiana e Siena. “Il piano interprovinciale dei rifiuti è uno degli aspetti sui quali vogliamo puntare l’attenzione - sottolinea Daniele Farsetti del M5S Arezzo - Il piano è espressione dei governi di questi territori e ha una visione ‘borbonica’ di queste risorse. Perché io preferisco chiamarle ‘risorse’ e non ‘rifiuti’: dichiarazioni di principio tante, azioni efficaci nessuna. Secondo noi è un piano molto carente intanto perché non è aderente alla legge e alle direttive europee che imporrebbero la fine dell’incenerimento entro il 2020. Poi si fanno ipotesi che sfuggono alle previsioni della raccolta differenziata al 65% nel 2012: qui si fa riferimento al 50%nel 2016. Strano che il diritto e la legge non valgano per le amministrazioni pubbliche. E attenzione, ci sono le prime sentenze di condanna contro amministratori che hanno provocato un danno alla comunità perché non hanno rispettato proprio queste indicazioni normative. Uno dei temi di fortissimo contrasto, per noi, è che questo piano prevede addirittura un aumento della produzione dei rifiuti. Prendendo a riferimento l’anno 2013, si parte dalle attuali 532mila tonnellate e si arriva alle oltre600mila tendenziali fra qualche anno”. Insomma, a detta dei rappresentanti del M5S le lacune sono molte. Particolare attenzione al tema del recupero e del riciclo. “La nostra proposta principale - prosegue Ascanio Ferraro, consigliere comunale a Foiano - è il porta a porta: per noi bisogna applicare la tariffa puntale, ovvero fare pagare al cittadino una tariffa proporzionata effettivamente a quanto ricicla”. Fa eco il collega terranuovese Marco Bonaccini: “Se applichiamo la tariffa puntuale cominciamo a dare al rifiuto un valore economico, che è una vera svolta culturale. In un arco di tempo decennale, i risultati possono avvicinarsi a quanto chiede l’Europa e a una seria riduzione dei rifiuti”.