Rifiuti, investire sul riciclaggio

Venerdì, 9 Ottobre 2015

IL DATO assoluto di produzione di rifiuti urbani, pari a circa 2,26 milioni di tonnellate, è in lieve aumento rispetto al 2013 (+1%), mentre il dato pro capite è passato da 598 a 603 kg/abitante. Sembra, quindi, che la ripresa economica avviata negli ultimi mesi del 2014 abbia già prodotto un aumento della produzione di rifiuti, anche se modesta, e un aumento è previsto anche per il 2015. Questi alcuni dati pubblicati dalla Regione Toscana su produzione di rifiuti e raccolta differenziata, relativi al 2014, che consentono di svolgere alcune valutazioni sullo stato di salute del settore. La raccolta differenziata in Toscana conferma il trend positivo degli ultimi anni attestandosi al 48%, con un incremento del 2,4% e un tasso di crescita in aumento rispetto al 2013. Un dato confortante, considerato che è avvenuto in una situazione di incertezza degli affidamenti dei servizi in essere, con la conclusione della gara nell’Ato Sud e l’attesa della conclusione delle due gare nell’Ato Centro e Costa, situazione che ovviamente non ha favorito il dispiegarsi di investimenti rilevanti da parte degli attuali gestori. Dati positivi anche a scala di ambito: il risultato migliore per efficienza della raccolta differenziata è stato quello dell’Ato Centro (Firenze, Pistoia e Prato), con il 55,79% e con un buon tasso di crescita, il 2,9%, rispetto al 2013; segue con il 48,92% l’ATO Costa (Livorno - esclusi i comuni della Val di Cornia - , Lucca, Massa Carrara e Pisa), che ha registrato però il tasso di crescita più alto rispetto al 2013, pari a + 3,3%. L’Ato Sud (Arezzo, Grosseto, Siena e comuni livornesi della Val di Cornia) si attesta al 38,89%, con un lieve aumento rispetto al 2013 (+0,6%). Secondo i dati certificati, i Comuni toscani che hanno superato l’obiettivo del 65% di differenziata sono ben 54, 13 dei quali hanno superato addirittura il 90%. Ottima anche la performance di Firenze, che con oltre il 55% è il capoluogo di regione con la miglior quota di raccolta differenziata. L’industria toscana del riciclaggio gode dunque di ottima salute, grazie alle attività dei gestori della raccolta, della rete di aziende di trattamento e valorizzazione (Revet) e del distretto toscano del riciclaggi (carta, vetro, plastica, acciaio, imprese di produzione di fertilizzanti come Valcofert e come Lucart, specializzata nel riciclaggio del Tetrapack). Investire nell’industria del riciclaggio è la strada su cui proseguire, per far sì che la nostra regione diventi sempre più europea. L’autore ALFREDO DE GIROLAMO è presidente Confservizi Cispel Toscana.

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