Il riciclaggio cresce ma non troppo

La quota supera per la prima volta il 50% ma resta lontana dal 65%

Giovedì, 20 Marzo 2014

Il traguardo è ancora lontano e bisognerà innestare la quinta per raggiungerlo al più presto. Del resto qui non parliamo di una competizione sportiva, ma di qualità della vita. La raccolta differenziata, che in alcuni comuni della Provincia di Arezzo ha superato il 60%, a San Giovanni stenta ancora a decollare definitivamente, anche se i risultati ottenuti nel 2013 sono stati considerati positivi. Nella città di Masaccio la percentuale ha infatti raggiunto il 51,10%, un più 4,83% rispetto all’anno precedente. Un buon dato, ma comunque inferiore rispetto al 65% obbligatorio per legge. Numeri che necessitano di una valutazione complessiva e che hanno spinto i vertici del comune a ricordare l’importanza della differenziazione dei rifiuti. Come hanno ricordato spesso gli esperti del settore, aumentare la raccolta differenziata significa contenere la crescita dei costi e, allo stesso tempo, garantire una maggior tutela dell’ambiente. Anche la Regione Toscana è intervenuta attraverso incentivi e riduzioni fiscali, indirizzando la sua attenzione verso il mercato dei materiali e dei prodotti derivati dalla raccolta differenziata.
«I rifiuti differenziati – è stato ricordato - , vengono reimmessi nelle filiere del riciclo e dei prodotti recuperati, assumendo così anche un valore economico». A San Giovanni, su 17.308 abitanti, le utenze domestiche sono 8.750, quelle non domestiche 1.154 e le utenze compostaggio 177. Un altro problema segnalato è quello legato al corretto conferimento dei rifiuti.
Lo scorso febbraio è stato segnalata un’anomalia nel contenuto dei nuovi cassonetti «easy city» dedicati alla carta. L’impurità, infatti, ha toccato il 40% e il rifiuto è stato classificato come indifferenziato. Ciò ha comportato il conferimento non nelle cartiere selezionate, bensì a Podere Rota. Sei Toscana ha quindi deciso di intensificare i controlli, adottando anche nuovi accorgimenti.
Sui coperchi dei cassonetti è stato installato un sistema di bloccaggio che consente di gettare nel box solo carta. Sei Toscana ha in affidamento il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani dallo scorso anno e copre le province di Arezzo, Grosseto e Siena. Ogni giorno si muovono nelle tre province circa 650 automezzi.
750 gli addetti distribuiti nei 103 comuni del territorio. In Valdarno tra i comuni più virtuosi in tema di raccolta differenziata Terranuova Bracciolini, che nel giro di nove anni è passata dal 16% al 70%. Un vero e proprio boom, aiutato anche dall’istituzione del “Porta a Porta”, esteso a tutto il comune ad eccezione del centro storico.