Raccolta differenziata, scoppia la bagarre. «Comune costretto a pagare sanzioni europee»

Sansepolcro la denuncia è del consigliere Lorenzo Moretti

Giovedì, 6 Marzo 2014

«Siamo scandalizzati dal fatto che il Comune di Sansepolcro, per ammissione dell’assessore competente, scelga di pagare onerose sanzioni all’UE piuttosto che adeguare il sistema della raccolta differenziata agli standard comunitari». Lorenzo Moretti, consigliere comunale dei Democratici per Cambiare, stigmatizza così la posizione della giunta frullani su un tema spinoso, del quale si parla stasera in Consiglio comunale (inizio seduta alle 20,30) per via di una mozione dei Dpc sulla quale i vari gruppi e l’amministrazione sono chiamati a esprimersi e a votare. «Abbiamo votato a favore del nuovo piano interprovinciale di settore per Arezzo, Siena, Grosseto e relative province (quello che riguarda l’Ato Toscana Sud, ndr) perché ci pare realistico cercare di migliorarne i vari aspetti dall’interno senza assumere posizioni estreme, forse giuste in teoria ma sostanzialmente sterili. Ora però vogliamo garanzie certe dall’amministrazione comunale sulle sue posizioni e sui suoi comportamenti futuri». Cosa volete che accada? «La prima questione riguarda le risorse per dare le gambe al piano: dev’essere la Regione a provvedere, senza pescare per l’ennesima volta nei portafogli dei cittadini. Poi vogliamo che l’Ato Toscana Sud controlli davvero e non per finta la gestione dei rifiuti affidata a SeiToscana: basta con gli inciuci in stile Nuove Acque, che tanto continuano a costare a tutti noi. E ancora: i cittadini virtuosi che rispettano con scrupolo le regole della raccolta differenziata debbono essere premiati con facilitazioni concrete (esempio: forniture di latte e cereali, per dirne una, o altri beni di prima necessità)». I territori dell’Ato sono assai diversi fra loro: chiedete per caso anche tariffe differenziate? «Certamente: se ad esempio la gente della Valtiberina si comporta bene nel differenziare i rifiuti, deve avere tariffe più basse. E poi chiediamo una completa, tempestiva e veritiera informazione ai cittadini utenti su un servizio che pagano salato. E infine, lo ripetiamo: niente ambiguità nel rispetto delle regole da parte del Comune e niente sanzioni comunitarie da pagare...».