A Principina va in scena la protesta

Polvere e rumore sulla stagione turistica. Si leva l’ira di residenti e commercianti sulla scelta dei tempi

Venerdì, 18 Luglio 2014

«Quale interesse c’è dietro la devastazione di Principina? A chi giova tutto questo sfacelo?». Non riescono a darsi pace i residenti della frazione grossetana. Sono in particolare le persone che abitano nel residence Maremaremma ad avere i nervi a fior di pelle. «Quando ieri mattina ho sentito il rumore della macchina che fa il cippato non ci ho visto più». Giuliano Rabiti è tra i più arrabbiati. «Dalla segreteria dell’assessore Giuseppe Monaci ieri l’altro sera ci erano arrivate le scuse. E soprattutto la promessa che qui in via delle Arselle non si sarebbe più lavorato per ricavare cippato dai tronchi dei nostri poveri pini buttati giù». Invece ieri ecco spuntare il temutissimo camion bianco. ‘Legno dall’energia alla costruzione’, la scritta che campeggia lungo la fiancata. Accanto alla catasta di legni, una ruspa gialla e un altro mezzo verde all’interno del quale viene raccolto il cippato. Il rumore è forte e le schegge di legno vengono sparate sulla strada e sulle facciate delle abitazioni più vicine. Chi passa di lì abbassa la testa e si copre gli occhi per via delle polvere. Il panorama tutt’intorno è spettrale: quella è la zona che ha pagato il più alto tributo alla malattia dei pini che sta cambiando per sempre l’immagine, un tempo da cartolina, del piccolo paese. «Siamo alla follia», s’infervorano i residenti, alcuni dei quali la mattina prima avevano stoppato l’arrivo di un camion che portava altri tronchi da sistemare all’interno del cantiere. «Paghiamo fior di quattrini per poter godere della nostra casa delle vacanze per due mesi l’anno. Ed ecco il bel regalo che ci fa l’amministrazione: nel bel mezzo della stagione turistica si fanno i lavori. Si rovina un paese e si costringe una fetta di villeggianti a convivere con rumore e polvere». Le tende gialle tirate giù fino in fondo la dicono lunga su come si viva in quel residence. «E’ il minimo che possiamo fare per arginare la polvere», accusano i residenti. Sul posto anche una macchina della polizia. Il timore è che gli animi si surriscaldino un’altra volta. Ventiquattr’ore prima si era sfiorato lo scontro fisico tra i residenti e commercianti da un lato e gli operai da un altro. Intanto in via della Sogliola è stato allestito il cantiere che dovrebbe soppiantare quello contestato di via delle Arselle. In un primo momento, però, «l’amministrazione aveva detto che sarebbe stato tutto trasferito tra Principina e Rio Grande, proprio per non creare disturbo ai residenti». Insomma, a Principina a Mare la tensione resta alta. E sale l’attesa per la fiaccolata che prenderà vita stasera alle 21.30. La partenza sarà al piazzale Tirreno. Ad organizzare l’iniziativa è il comitato ‘ultima chiamata’, che vuole così ribadire il proprio no al taglio dei pini nel pieno dell’estate e gettare ancora una volta un fascio di luce sui problemi irrisolti di Principina, un gioiellino rovinato da decenni di incuria.