Presto i prelievi anche alla cava dei gessi rossi a Montioni

Il caso Tioxide

Domenica, 2 Novembre 2014

«Abbiamo richiesto un programma d’interventi e abbiamo avuto una risposta tempestiva». Il sindaco di Scarlino Marcello Stella è soddisfatto per la relazione che Arpat ha inviato a regione e Provincia circa il primo esame sulla radioattività dei campioni prelevati alla Tioxide. «L’impegno delle istituzioni per fare la maggior chiarezza possibile sul caso ha portato ha ulteriori controlli» continua il primo cittadino scarlinese, riferendosi all’annuncio dell’agenzia territoriale che ben presto andrà a prelevare campioni anche alla cava di Montioni, dove da anni vengono stoccati i gessi rossi. «È questa la strada giusta per arrivare a un traguardo – sostiene Stella – Coinvolgere le istituzioni con gli organi competenti». Insomma, in una sola frase: «i tavoli servono» dice il sindaco. Soddisfazione arriva anche dal centrosinistra di Follonica, che ieri ha presentato una mozione per chiedere «di ampliare le responsabilità dirette delle amministrazioni, di sperimentare anche forme organizzative più coinvolgenti e decisionali, creando un meccanismo virtuoso di verifica e soluzione dei problemi dei Comuni sul cui territorio vengono a trovarsi determinate emergenze». La coalizione lo ribadisce a chiare lettere qual è il suo intento: «la salute dei cittadini e dei lavoratori è la cosa che più ci interessa», così come «che siano fatte tutte le necessarie verifiche per l’esposizione dal 2001 ad oggi dei lavoratori dell’azienda e delle ditte di manutenzione per capire eventuali effetti sulla loro salute». In questo senso, la garanzia che chiedono è quella di «costituire con le aziende un patto di garanzia, che sia a salvaguardia irrevocabile sia dell’ambiente che dello sviluppo e dell’innovazione tecnologica delle produzioni, con assoluta trasparenza e piena informazione degli Enti locali e dei cittadini».